EA Mobile invita a ripensare il business mobile
17 June 2008
Di Fabio Viola
Nel corso di una press conference tenutasi stamane a Londra, Javier Ferreira -vice presidente europeo- ha esplicitato chiaramente quello che da mesi si sente dire ufficiosamente dai publishers. Il mercato europeo sta conoscendo negli ultimi due anni una fase di stagnazione sotto il profilo della marginalità e creatività. Electronic Arts ha ribadito un concetto semplice e diretto, le revenues non posso provenire al 99% da un unico business model. Ad oggi i soldi arrivano esclusivamente dai deck degli operatori e questo modello inizia ad essere insufficiente di fronte alle sfide odierne.
Aumentare i fatturati cozza di fronte all’unica strada percorribile che, sempre più spesso, viene frammentata da aggregatori che si pongono nel mezzo della filiera tra publisher e operatore. Ferreira rivendica la necessità di aprire nuovi business model basandosi su concetti quali la “subscription” e “bundle”. La subscription che EA Mobile sta mettendo in piedi sarà ovviamente diversa da quelle oggi proposte da vari WASP, l’idea è quella di offrire un gioco a settimana allo stesso costo del download singolo. Forte di un catalogo di 3 anni, EA potrebbe soddisfare il palato di nuovi giocatori.
Un dato estremamente interessante, e per me sconosciuto, riguarda la stima dei 100 milioni di download avvenuti in Europa nel 2007, rendendo di fatto il mobile gaming il secondo contenuto più utilizzato appena dietro le suonerie. Questo dimostra come i giochi non siano più un mercato di nicchia, ma un settore in fermento e ricco di opportunità. EA Mobile stima un fatturato di 185 milioni di dollariper l’anno fiscale 2009.
La crescita rispetto al 2008 dovrebbe arrivare dai nuovi business model come la “subscription” e dalle nuove piattaforme che si stanno imponendo all’attenzione dei consumatori: Symbian, N-Gage e Iphone.
superata.
