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Bilancio e futuro di Gameloft

24 July 2008

Gameloft è a pieno titolo uno dei miglior publisher mobile gaming attualmente in circolazione tanto è vero che rientra sempre nella TOP 3 insieme ad EA e Glu. Ieri sono stati rilasciati i dati economici relativi al Q2 2008 e mostrano un fatturato di 25 milioni di euro (8% in più rispetto allo stesso periodo del 2007). Il totale per i primi 6 mesi del 2008 è stato di 50.3 milioni di euro (il 10% in più rispetto allo stesso periodo 2007). L’Europa ha pesato per il 44% sul bilancio, Nord America 29% ed il restante 27% dal resto del Mondo, fetta enormemente cresciuta rispetto al passato a riprova di come i mercati più evoluti stiano conoscendo una certa stagnazione.  Il comparto mobile gaming è valso il 94% degli incassi, mentre il restante 6% proviene dalle “nuove” piattaforme come DS, Wiiware, Xbox Live Arcade.

Nei giorni scorsi Pocketgamer.biz ha intervistato Gonzague de Vallois, VP del publishing Gameloft, vi proponiamo una sintesi delle notizie più interessanti riguardo le strategie presenti e future del gigante francese.

Alla luce delle recenti strategie Gameloft può essere definita una casual gaming company caratterizzata dalla distribuzione digitale dei propri prodotti, fermo restando che il mobile gaming rimane il core business. Nonostante la predilezione per cellulari, ipod, iphone,n-gage, XLA e Wiiware, Gameloft ha ottenuto risultati importanti nel mondo del packing fisico, ad esempio Asphalt Urban GT ha venduto più di 500.000 copie per Nintendo DS e sembrerebbe che nel futuro ci possano essere anche titoli fisici per Nintendo Wii. Lavorare su diverse piattaforme porta vantaggi anche al mondo mobile, per esempio il know how accumulato nello sviluppo su un device touch screen come il DS sta aiutando gli sviluppatori a rilasciare titoli su cellulari touch screen ed il titolo TV Show King ne è l’esempio lampante.

Uno dei temi chiave del 2008 è l’elemento HD, ovvero giochi mobile estremamente performanti e tridimensionali lanciati parallelamente alle versioni tradizionali. L’obiettivo finale è arrivare ad un time to market identico così da realizzare un vero e proprio lancio sincronico tra versione normale ed HD, cosa che è accaduta per la prima volta con Asphalt 4.

Riguardo gli operatori Gonzague è molto scettico, criticando apertamente diverse esternalizzazioni che hanno caratterizzato il 2007/2008. L’aggregatore punta tutto sulla marginalità dando spazio a titoli di scarsa qualità o prodotti internamente a discapito dei grandi publishers, ma questa strategia nel medio termine non paga e molti aggregatori sono tornati a bussare alle porte Gameloft per avere i loro brand. Secondo Gonzague la formula giusta è quella di una gestione marketing e strategica nelle mani delle telcoms ed una gestione tecnica affidata ai singoli publisher attraverso propri portalini indipendenti, strategia adottata da Wind in Italia. Ovviamente lavorare con contratti diretti publisher/telecom garantisce margini migliori (tra il 50 ed il 70 idealmente), mentre avere un player ulteriore nella filiera riduce il margine ad un 30% massimo sul costo all’utente. Una struttura di questo tipo permetterebbe al publisher di dedicare una persona full time sul singolo canale cosa che porterebbe vantaggi innegabili anche all’operatore.

Ma ovviamente il futuro economico non potrà dipendere esclusivamente dal canale telcom, Gameloft si è già attrezzata e lo farà sempre più per sviluppare anche una offerta B2C diretta attraverso una persona dedicata a questo canale e in competizione col suo collega B2B. I rivali rinfacciano a Gameloft l’eccessivo numero di rilasci annuali (intorno ai 60 nel 2007) che vanno ad intasare le già ristrette possibilità degli operatori. La risposta porta l’attenzione su una strategia rivolta principalmente al B2C dove più giochi si hanno e migliori offerte si possono predisporre verso gli utenti. Anche Gonzague concorsa nella difficoltà/impossibilità di piazzare tutti e 60 titoli sul deck tanto è vero che nel 2008 si dovrebbe passare dai 60 ai 40 titoli sviluppati.

In generale il Vice Presidente Publishing si dice fiducioso sul futuro soprattutto per via dell’introduzione di nuove piattaforme (Iphone e N-Gage) che daranno nuova linfa alle vendite ed all’esperienza ludica.


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