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Archivio November 2008


Dinamiche di prezzo sull’App Store Apple

28 November 2008

Di Fabio Viola

Nelle ultime settimane si è acceso un interessante dibattito in seno alla comunità di sviluppatori iPhone sul modo migliore di gestire la flessibilità di pricing offerta da Apple. Come forse saprete gli sviluppatori pososno decidere il prezzo all’utente finale sia in fase di prelancio, sia a prodotto già presente nel portale così da avere totale flessibilità nelle proprie strategie commerciali. Nella fase iniziale era possibile riscontrare una diversificazione che andava da applicativi free ad altri prezzati 9.99 (poi ci furono anche casi eclatanti di applicativi tariffati a 1000 dollari). Col passare dei mesi si è assistito ad un progressivo abbassamento del pricing, tanto che lo standard sembrava esser diventato 0.99. Il numero magico in grado di garantire elevati download a tutte le applicazioni. Ma se da un lato questo poteva essere vantaggioso per gli applicativi “low cost” (e magari spesso di bassa qualità), non altrettanto si poteva dire per i prodotti di qualità che erano costretti ad abbassare il prezzo pur di rimanere competitivi nella galassia dei contenuti App Store. Un interessante grafico realizzato da O’Reilly Research mostra come il prezzo medio delle top 100 applicazioni sia passato da 4.5 a 3 dollari tra Luglio e Ottobre a conferma di quanto sopra scritto. Alcuni autorevoli esponenti del mercato stanno sostenendo la necessità di riformare i parametri connessi alla TOP 100, principale fonte di visibilità per gli applicativi nello store Apple. Attualmente si entra in classifica in base alle unità vendute, indipendentemente dal loro prezzo al pubblico. Questo provoca alcune distorsioni dove titoli che vendono, ad esempio 1000 copie a 1 euro, sopravanzano prodotti che vendono 999 copie a 10 euro. La proposta è utilizzare il parametro del “profitto” a scapito delle unità vendute.

A fronte di questa tendenza in atto da Agosto ad oggi, sembra che in Dicembre alcune cose si sistemeranno senza interventi grazie ad una serie di titoli riprezzati nuovamente a 9.99 (MySims, Need for Speed di EA o Ferrari Legend di Gameloft o Rolando di Ngmoco).

1 milione di iscritti per Habbo Hotel su cellulare

28 November 2008

 Di Fabio Viola

Habbo Hotel è da anni uno dei più conosciuti e frequentati Virtual World, essendo tra l’altro pioniere nei meccanismi di accesso gratuito e pagamento successivo volontario via microtransazioni. Ad oggi il prodotto vanta circa 100 milioni di registrati, di cui 10 attivi mensilmente, e si appresta a chiudere il primo bilancio in attivo (50 milioni di dollari) dopo anni di perdite sostenute dalle venture capital alle spalle di Sulake, la casa madre del prodotto. Senza approfondire troppo il tema della versione web, scrivo questo post per segnalare che la versione mobile di Habbo Hotel, denominata Mini Friday, ha raggiunto la soglia del milione di utenti iscritti. Lanciata in versione beta nel 2006 (sostanzialmente compatibile con i telefonini nokia s60) è cresciuta pian piano, sopratutto in paesi asiatici, sebbene il management di Habbo Hotel parli di una esperienza “orribile” che li ha convinti a spostare sempre più l’attenzione verso l’ecosistema iPhone.

Andamento vendite giochi N-Gage

28 November 2008

Di Fabio Viola

Come saprete dopo il fallimento del progetto hardware N-Gage, Nokia ha convertito il suo progetto gaming trasformandolo in “software”. Ovvero un cliente inizialmente solo scaricabile ed ora sempre più spesso embedded nei nuovi modelli che permette l’accesso alla piattaforma ludica ed al conseguente downloa di titoli first and third party. Ancora molti rimangono i malumori delle aziende sviluppatrici in virtù dei bassi volumi e margini di guadagno (famosa la recente esternazione di EA al Nokia Games Summit di Roma). Sul blog ufficiale N-Gage è apparsa una interessante classifica dei 5 giochi più “venduti”, metto le virgolette in quanto non è dato sapere se siano copie vendute o attivate gratuitamente grazie al codice omaggio presente all’interno dei nuovi cellulari, nella settimana conclusasi il 26 Novembre:

1) Tetris – Electronic Arts

2) World Series of Poker – Glu

3)  Cafè Solitaire 12 Pack – Digital Chocolate

4) ONE – Nokia

5)  Asphalt 3: Street Rules

Quello che sorprende è la composizione di questa chart dove i 3/5 sono rappresentati da “casual game” e solo le ultime due posizioni da prodotti più hardcore come il picchiaduro ONE e il racing game Asphalt. Questa classifica ci conferma quello che da tempo si sta notando anche in ambito java games, iPhone, Android, ovvero la componente generalista del pubblico e la mancanza di un vero zoccolo duro di “Videogiocatori” che sembrano continuare a preferire piattaforme più “tradizionali” come le console.

$2.77 miliardi mobile adv in Europa

26 November 2008

Frost & Sullivan ci informa che il mercato dell’advertising su cellulare, nelle sue più svariate forme, vale circa 2.77 miliardi di dollari in Europa. I principali fattori di traino sono i servizi si musica, video, tv e giochi supportati da pubblicità. Affinchè questo segmento possa crescere, rileva il curatore della ricerca, è indispensabile che l’interfaccia dei  servizi migliori, la connettività a banda larga mobile penetri maggiormente ed infine educare l’industria della pubblicità a sfruttare in maniera corretta il telefonino.

$52 miliardi nel 2013 per i mobile content

26 November 2008

Una nuova ricerca pubblicata di Juniper rivela che il business dei contenuti su cellulare potrà valere 52 miliardi di dollari a partire dal 2013, contro i 23 del 2008. L’istituto di ricerca americano critica fortemente l’operato degli operatori di telefonia mobile, troppo onnovori in questo ecosistema, suggerendo di diminuire le loro pretese a favore di un modello di revenue share più aperto.  Al momento sia che si lavori on portal che off portal gli operatori trattengono per se una quota tra il 50 ed il 70% del fatturato generato, negatività che viene scontata anche dall’utente finale che si vede precluso l’accesso ai contenuti a costi più bassi.

T-Mobile USA rilancia la sua T-Zones

20 November 2008

Di Fabio Viola 

Ve ne avevamo parlato mesi or sono, quando iniziarono a trapelare informazioni circa un riposizionamenti dell’area contenuti dell’operatore americano T-Mobile sul modello dell’App Store Apple. Dopo tanti rumors, ecco giungere le informazioni ufficiali:

- Il nuovo portale si chiamerà Web2go invece di T-Zones e funzionerà sui principali modelli della linea T-Mobile e su tutti i nuovi.

- L’area è aperta a tutte le aziende che siglano il devParter Community Program, documento standard c he fissa le revenues e modalità di upload

- Il posizionamento dei giochi è basato sul ranking attribuito dagli utenti su una scala da 1 a 5 stelle (Facebook ed iPhone docet)

China Mobile segue il modello App Store

20 November 2008

Di Fabio Viola 

L’operatore principale del potenziale mercato più importante al mondo è senza dubbio un asse trainante nell’ecosistema mobile gaming. China Mobile sta lavorando all’apertura di un suo portale, in stile App Store, dove sviluppatori e publisher potranno caricare autonomamente i proprio applicativi, cosa ad oggi non possibile per via di guide linea molto stringenti che classificavano i publisher in categorie A-B-C-D- ed assegnavo a ciascuno un numero di titoli caricabili al mese.

Questa decisione potrebbe causare particolari problemi a GLU che ha acquistato nel 2007 MIG (azienda mobile gaming forte in Cina) e deve pagare metà dell’importo pattuito a fronte di benefici minimi.

Mogees abilita i pagamenti su Android

20 November 2008

Di Fabio Viola 

Come tutti saprete leggendo queste pagine, attualmente gli applicativi scaricati presso l’Android Market (il negozio wap creato da Google) sono totalmente gratuiti fino al Q1 2009 quando Google avvierà la fase delle transazioni economiche grazie ad accordi nazione per nazione con gli operatori. I malumori di molte aziende troveranno una risposta in Mogees, start up specializzata nella realizzazione di infrastrutture di billing su piattaforme emergenti come Android ma anche iPhone e BlackBerry. Sostanzialmente gli sviluppatori devono scaricare l’SDK dal sito ufficiale ed includere alcuni parametri nel proprio prodotto. Fatto questo, Mogees trattiene per se il 10% della transazione + un fee di 0.30 ad applicazione, quest’ultimo non applicativo per i developers che si iscrivono al servizio entro fine anno.

Sostanzialmente gli utenti nella pagina di acquisto dei giochi Android vedranno comparire una opzione di di pagamento via PayPal (i fondatori di Mogees arrivano da PayPal) o credit card.

3 UK affida a Buongiorno l’area gaming

17 November 2008

Continua il processo di esternalizzazione dai principali operatori europei a favore di services esterni. Questa volta è il turno di 3 UK e Irlanda che ha selezionato l’italiana Buongiorno per la gestione dell’area gaming. La nuova piattaforma sembra esser studiata per soddisfare le esigenze personali dell’utente grazie alla possibilità di elaborare dati come cellulare posseduto e giochi acquistati recentemente così da proporre i titoli più idonei. Parallelamente al portale wap, Buongiorno realizzerà uno store web per l’acquisto. Buongiorno lancerà anche il “Games Club, area riservata ai membri con concorsi, demo e titoli esclusivi.

Guai economici per Mighty Troglodytes

17 November 2008

Come spesso accade, quando chiude una grande azienda a rimetterci non sono unicamente gli impiegati diretti ma anche l’intero indotto. La chiusura di Vivendi Games Mobile ha causato un dissesto finanziato per lo sviluppatore francese The Mighty Troglodytes (che ebbi il piacere di conoscere durante l’ultima edizione di Mogaforum a Milano) che realizzava in outsorcing diversi titoli per il colosso del videogioco. Ora che le richieste sono cessate, il developer naviga in cattive acque tanto che sembra in stato di insolvenza e numerosi collaboratori stanno già cercando un nuovo impiego.

 

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