I publisher giappponesi guardano l’Europa
7 November 2008
Di Fabio Viola
L’Europa è al momento la roccaforte di EA, Gameloft, Glu e THQ ed in generale di aziende occidentali, riservando puramente briciole per colossi grandi in Oriente ma totalmente o parzialmente assenti nel Vecchio Continente. Secondo un report pubblicato da Mobile Entertainment, i colossi giapponesi del settore come Capcom e Namco starebbero spostando sempre più attenzione sull’Europa con l’obiettivo di raggiungere almeno il 5% cadauno di market share. Al momento le due aziende hanno una presenza minimale che, però, potrebbe crescere rapidamente anche a causa dello stato prevendite di Vivendi.
Capcom ha recentemente unificato le sue operazioni in Occidente e crede di poter compiere in Europa gli stessi progressi che in due anni l’hanno portata dalla posizione n.62 al 5°/6° posto in USA.
Namco è in pieno processo di ristrutturazione ed ha intenzione di raddoppiare il suo staff, con sede a Londra, da 25 a 50 unità. Il nuovo presidente, Barry O’Neill parla di tre cardini per lo sviluppo: copertura terminali almeno all’85% per tutti i giochi, forte marketing e relazioni più strette con operatori e aziende D2C. La sfida si incentrerà anche sulla capacità di costruire un portfolio bilanciato composto non solo dai brand in-house ma anche e soprattutto da prodotti strettamente legati al continente. Non a caso Namco ha acquisito i diritti dello show tv X-Factor.
Al momento Namco e Capcom sono le due uniche aziende giapponesi con attività dirette in Europa, in quanto Taito si appoggia ad EA Mobile mentre Sega e Konami a Glu. Altre aziende invece sono totalmente assenti!
