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Archivio November 2008


Meglio iPod Touch che DS per i giochi

13 November 2008

Di Fabio Viola 

Greg Joswak, vice presidente product marketing per iPhone/iPod Touch ha rilasciato una interessante intervista a T3 nella quale entra nel merito dell’ App Store. Nei primi 100 giorni sono state caricate oltre 6000 applicazioni scaricate 200 milioni di volte. La categoria più performante sono i giochi, circa 1500, che si stanno distinguendo per estrema varietà ed anche profondità. Chi associava iPod a titoli casual si è visto smentito da complessi titoli 3D qualitativamente anche superiori alle controparti per Nintendo DS e Sony PSP. Non dimentichiamo che il Touch e l’iPhone includono l’accelerometro, assente nella concorrenza, il vantaggio di essere oggetti universali sempre nelle tasche dei possessori ed una distribuzione digitale dei contenuti.

Se un gioco per console portatili costa oltre 30 euro, mediamente un gioco iPhone costa 5 euro. A questo si associano minori rischi per il publisher che non dovrà pagare roialty anticipate, creare i packing, rischiare gli invenduti ed in più App Store offre la possibilità agli sviluppatore di aggiornare i propri titoli in ogni momento, cosa che non è possibile nel mondo “fisico” dove una volta lanciato il prodotto è quasi impossibile fornire un patch per risolvere un bug emerso.

Vivendi Mobile chiude ache in Europa

12 November 2008

Dopo avervi anticipato la chiusura delle attività americane, Mobile Entertainment racconta che a giorni cesseranno anche le attività europee dell’azienda. Cercherò ulteriori informazioni su cosa accadrà al personale ed ai brand!

Intervista a Gameloft

11 November 2008

Di Fabio Viola 

Il sito americano Moconews.net ha pubblicato una interessante intervista a Gonzague de Vallois, SVP Worldwide Publishing per Gameloft.  Apple ha rivoluzionato il mondo del mobile gaming  sotto due aspetti:

- La potenza del sistema operativo, l’accelerometro, il touch screen rendono la piattaforma simile a una PSP o DS. Questo permette di lavorare su nuove esperienze di gioco impossibili sui cellulari java che al confronto ci riportano agli anni 80. Basti pensare che nel 2002 i giochi pesavano 300 kb (personalmente per quell’anno mi ricordo di pesi massimi sui 100kb…), oggi i giochi java si sono evoluti sono fino a 600 kb. Un titolo iPhone pesa tra 62 ed 80 MB, questo dà il quadro preciso della situazione.                      

- Il meccanismo di distribuzione è straordinario. Piattaforma aperta, voti degli utenti, recensioni, banner per i giochi meritevoli a giudizio Apple,  unico negozio per tutto il mondo che rende possibile il lancio simultaneo di un gioco sono i valori aggiunti rispetto al mercato operatori. Ad oggi dovevamo creare 1200 versioni di un gioco per lancidarlo su centinaia di operatori.

Ad oggi gli operatori non hanno saputo dare risposte concrete ad iPhone, nessun aumento delle revenues per i publisher ma sicuramente stanno iniziando ad attrezzarsi per vendere giochi smartphone.

EA lancia connettività console/mobile

11 November 2008

Era uno degli ho topic sin dal 2005 quando i grandi publisher fecero il loro debutto nel mondo mobile. Finalmente EA rende possibile la connettività reale tra la versione console e quella mobile di Tiger Woods Golf 09 tramite una funzione chiamata “Console Boost”. Sostanzialmente i possessori della versione PS3 o Xbox360 potranno continuare la loro esperienza di gioco tramite telefonino che sarà utile per migliorare le qualità dei golfisti console.

Vivendi chiude in USA

11 November 2008

Ne avevo spesso parlato, ecco ora giungere le prime notizie semiufficiali riguardo la chiusura delle attività di Vivendi. Gli operatori americani sono stati avvisati della chiusura di Vivendi e sembra che Venerd’ 7 sia stato l’ultimo giorno di lavoro per molti impiegati. Al momento non si sa ancora cosa accadrà al portfolio!

Disney potrebbe comprare EA?

9 November 2008

Il valore attuale di EA è pari a 7.2 miliardi di dollari contro i 19 che ne vale alcuni anni fa. Partendo da questo dato, il Wall Street Journal ha imbastito un articolo speculativo, poi ripreso e approfondito da numerosi media, sul futuro del colosso americano dei videogiochi. Tra i candidati all’acquisizione, viene caldeggiato il nome di Disney in grado di tratte un ipotetico doppio vantaggio: risparmiare sui 200 milioni di dollari che ora spende in sviluppo e creare sinergia tra EA Sport ed il suo canale sportivo via cavo ESPN. Mi permetto di aggiungere che chi acquisterebbe EA, si troverebbe in casa anche il publisher n.1 al mondo nel segmento mobile, con tutto quello che ne consegue in tempi in cui nuove piattaforme, vedi iPhone, stanno proliferando.

I publisher giappponesi guardano l’Europa

7 November 2008

Di Fabio Viola 

L’Europa è al momento la roccaforte di EA, Gameloft, Glu e THQ ed in generale di aziende occidentali, riservando puramente briciole per colossi grandi in Oriente ma totalmente o parzialmente assenti nel Vecchio Continente. Secondo un report pubblicato da Mobile Entertainment, i colossi giapponesi del settore come Capcom e Namco starebbero spostando sempre più attenzione sull’Europa con l’obiettivo di raggiungere almeno il 5% cadauno di market share. Al momento le due aziende hanno una presenza minimale che, però, potrebbe crescere rapidamente anche a causa dello stato prevendite di Vivendi.

Capcom ha recentemente unificato le sue operazioni in Occidente e crede di poter compiere in Europa gli stessi progressi che in due anni l’hanno portata dalla posizione n.62 al 5°/6° posto in USA.

Namco è in pieno processo di ristrutturazione ed ha intenzione di raddoppiare il suo staff, con sede a Londra, da 25 a 50 unità. Il nuovo presidente, Barry O’Neill parla di tre cardini per lo sviluppo: copertura terminali almeno all’85% per tutti i giochi, forte marketing e relazioni più strette con operatori e aziende D2C. La sfida si incentrerà anche sulla capacità di costruire un portfolio bilanciato composto non solo dai brand in-house ma anche e soprattutto da prodotti strettamente legati al continente. Non a caso Namco ha acquisito i diritti dello show tv X-Factor.

Al momento Namco e Capcom sono le due uniche aziende giapponesi con attività dirette in Europa, in quanto Taito si appoggia ad EA Mobile mentre Sega e Konami a Glu. Altre aziende invece sono totalmente assenti!

I-Play distribuirà titoli Xendex

6 November 2008

Dopo aver collaborato attivamente su diversi progetti, incluso il vendutissimo FMX, Xendex ed I-Play siglano un nuovo accordo per la distribuzione esclusiva in Europa di FlatOut. Il titolo sarà ovviamente sviluppato internamente da Xendex (che ha acquisito i diritti sul gioco dal publisher inglese Empire Interactive) e s frutterà i canali distributivi di I-Play per raggiungere, si spera, il grande pubblico. Probabilmente anche Big Mutha Truckers seguirà lo stesso destino.

Personalmente ho molte perplessità su questa tipologia di accordi, in quanto le revenues vengono a essere divise tra troppi soggetti: operatore–>eventuale aggregatore unico dell’operatore—>distributore(i-play)—>sviluppatore(Xendex)–>licenziatario(EmpireInteractive).

Cresce il mercato mobile gambling

6 November 2008

Secondo l’ultimo report targato Juniper sullo stato dell’industria mobile gamliing, il mercato dei giochi a premio su cellulare varrà circa 27.5 miliardi di dollari a partire dal 2013.  Il motivo di questo vero e proprio boom risiederebbe nel cambio di mentalità in numerose nazioni e operatori che fino ad ora avevano sempre rifiutato qualsiasi approccio in materia.

Confermo personalmente che a partire dal 2008 gli operatori hanno iniziato ad informarsi ed a verificare legalmente le possibilità di lanciare servizi come pronostici a premio, skill games, giocare bingo e affini via cellulare e così via.

IL Q3 2008 di THQ Wireless

6 November 2008

Ed ecco giungere i dati anche dell’altra big company mobile, ovvero THQ Wireless. Le revenues generate sono $6.2 milioni contro i $4.9 del Q3 2007 con un balzo in avanti del 27.8%. Il peso della divisione mobile all’interno di THQ sale dal 2.1 al 3.8% anche a causa delle basse performance fatte registrare dal mondo console/pc. Le revenues globali sono passate da 229.3 a 164.8 milioni di dollari con perdite nette per 115.3 contro i soli 7 milioni del Q3 2007.

Così come per EA, anche THQ ha deciso un taglio di 250 posti di lavori (il 17%) ma la divisione mobile non dovrebbe risentirne.

 

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