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Archivio January 2009


Android Market supera le 800 applicazioni

26 January 2009

Di Fabio Viola

Google ha comunicato che il suo Android Market, digital store dove gli utenti possono scaricare gratuitamente applicazioni per il G1 di HTC, ha superato la soglia delle 800 applicazioni. Nel 2009 è prevista una forte crescita dell’ecosistema dovuta al lancio in nuove nazioni (Italia compresa a Marzo) ed all’arrivo di nuovi telefonini Android Powered.

Ovviamente il confronto col rivale App Store è a dir poco impari, ma bisogna considerare un fattore chiave: Solo dal Q1 2009 Google permetterà agli sviluppatori di applicare un prezzo ai titoli rilasciati.

Vodafone lancia il suo App Store

26 January 2009

Tweakers.net ha messo a segno un interessante scoop svelando i piani di Vodafone Olanda nel lanciare una infrastruttura simile all’App Store Apple. Gli utenti dell’operatore potranno scaricare applicativi gratuiti ed in seguito anche a pagamento rilasciati da sviluppatori indipendenti o attinti dal catalogo VF. Lo scopo iniziale è quello di far esplorare in maniera semplice e gratuita le funzionalità del cellulare e di Vodafone Live. L’area sarà raggiungibile sia via wap che web tramite specifico sito compatibile con Windows e MAC.

Il porting obbligatorio su terminali inutili

23 January 2009

Di Fabio Viola 

Dal Mobile Games Forum 2009, svoltosi a Londra, è emersa l’opinione comune che il porting nel mercato java games ha bisogno di trovare una soluzione definitiva. Dover sviluppare migliaia di builds tenendo conto dei diversi modelli di terminali nel catalogo dell’operatore (ed ovviamente la localizzazione obbligatoria in ciascuno stato) ha un costo enorme che diventa ancora più insopportabile laddove il porting è necessario solo a fini “burocratici” (perchè richiestodall’operatore) e non per reali ragioni economiche. Tutti noi sappiamo che ciascuno operatore ha circa un 20ina di telefonini che trainano i downloads ed alcuni che ne portano poche decine.

Se qualche azienda aveva proposto l’utilizzo della tecnologia Flash Mobile come panacea del male, altri ribattono che anche in quel segmento le versioni di Flash non sono standard e variano. Purtroppo, nonostante il ridotto numero di porting necessari (sempre maggiori rispetto all’unica build usata nel mondo web e iPhone) nemmeno il 2009 sarà l’anno del Flash su cellulare, dato che anche in mercati più avanzati come la Korea non si è assistito ad un suo boom

Differenze tra deck occidentale e koreano

22 January 2009

Di Fabio Viola 

Come tutti sappiamo,  Giappone e Korea rappresentano l’eldorado del mobile gaming grazie ad una serie di situazioni estremamente favorevoli che hanno permesso agli sviluppatori di ottenere numeri impensabili presso gli operatori europei.

PREZZO: Se la media europea è sui 5 euro, ed in USA suglo 8 dollari, il mercato koreano ha un average price sui 2.99 dollari (circa 2 euro)

DECK PLACEMENT: In occidente gli operatori spingono mensilmente troppi giochi, impedendo ai veri top di emergere e di guadagnare abbastanza per poi rinvestire in ricerca e sviluppo. Mediamente un operatore spinge circa 20 titoli al mese contro i 2 nel mercato koreano.

REVENUES: Gli operatori koreani riconoscono l’80% delle loro revenues al partner, mentre in occidente nei migliori casi si arriva al 40%

APPROVAL: Il processo di approvazione passa attraverso un ppol di giocatori (20-30) che testano i titoli e danno un voto. Se il gioco non ottiene almeno il 75% non viene pubblicato tanto è vero che numerosi prodotti sono stati sottomessi e bocciati diverse volte prima di vedere la luce sul deck. In Occidente, invece, è il resp java games dell’operatore che da solo prende la decisione di lanciare o non lanciare solitamente basandosi sull’appeal del brand.

DIVERSIFICAZIONE: In Korea un forte trend 2008 destinato a superarsi nel 2009 sono le micro-transazioni. Ovvero all’interno di un gioco, solitamente un gioco di ruolo, si crea una moneta locale che stimola il giocatore a spendere soldi anche una volta scaricato. Com2US, publisher koreano attivo anche in occidente,  sta ottenendo maggiori ricavi da questo modello rispetto al fee per download su alcuni giochi.

TITOLI: Raffrontando una chart americana con una koreana si nota subito la diversità di nomi presenti, se si esclude l’universale Tetris. Interessante notare come Com2Us abbia sottoposto la top 10 UK al pool di esaminatori koreani ottenendo come risposta ottenendo un rating medio tra il 50 ed il 60%, ovvero titoli non lanciabili in Korea.

Blackberry Store: quale business?

22 January 2009

Di Fabio Viola

E’ di oggi la notizia che RIM, società produttrice della linea Blackberry, ha dato il via al piano di submission dei contenuti accessibile a tutti gli sviluppatori. Il Blackberry Storm sarà lanciato nel mese di Marzo e garantirà agli sviluppatori visibilità immediata alle applicazioni su tutti i terminali BB grazie ad un negozio integrato nel telefonino. RIM tratterrà per se solo il 20% (Apple il 30) ed il resto finirà interamente nelle tasche dei produttori. Le applicazioni potranno essere di ogni tipo (sia business che consumer) e tariffate o rese gratuite a seconda delle strategie commerciali, come già accade nell’App Store iPhone.

I pagamenti saranno basati su Paypal e andranno a modificare pesantemente lo status quo basato su una serie di portali esterni (Handango, Magmic etc) o link wap interni che rimandavano ad aree direttamente gestite dall’operatore.

Alcuni dati sull’utenza Blackberry:

- Il 65% dei possessori acquista almeno un contenuto entertainment ogni 3 mesi

- Il 45% guadagna almeno 100k dollari annui

- Il 63% si descrive come un business executive

- Il 60% è appassionato di puzzle game

- Il 41% videogioca col Blackberry in orario lavorativo

Patrick Mork da Glu a GetJar

22 January 2009

Di Fabio Viola

GetJar.com è uno dei portali più conosciuti e frequentati tra i possessori di terminali mobile. Da diversi anni offre un servizio gratuito di download di contenuti sviluppati prevalentemente da una rete di indipendenti e piccolissime società. Dopo esser nato come semplice website, l’azienda si è allargata siglando accordi di fornitura con diversi operatori (anche 3 e Vodafone all’estero) per la creazione di portali wap ricchi di contenuti. Per il 2009 la società sembra avere mire espansionistiche marcate e per perseguirle ha appena nominato Patrick Mork come Vice Presidente del Marketing. Patrick è stato per diverso tempo Marketing Director EMEA per il publisher Glu.

L’adv funziona meglio sugli applicativi free

21 January 2009

Le prime ricerche condotte da AdMob, società specializzata nel delivery di advertising su piattaforme mobile, hanno evidenziato un interessante andamento per il conversation rate su contenuti iPhone. L’iPhone Download Tracking è una tecnologia Admob, rilasciata in beta testing a Dicembre, che permette all’inserzionista di controllare il tasso di conversione della pubblicità su ogni applicativo scaricato via App Store. Ebbene sembrerebbe che la pubblicità su contenuti free provochi un conversion rate 10 volte superiore a quello dei contenuti pagati. Riassumendo:

- Le application free performano X10 rispetto a quelle pagate

- Le applicazioni gaming arrivano a tassi di x100 rispetto a quelle non gaming in quanto a conversion rate

- Il costo medio di acquisizione su una applicazione free è circa 1 dollaro

L’importanza del try & buy nei digital contents

20 January 2009

Di Fabio Viola 

 Ne ho parlato spesso, alcuni publisher ne hanno capito da tempo l’importanza, qualche operatore si sta lentamente adeguando, ma sempre in ritardo rispetto alle esigenze del consumatore. Dopo la sbornia iniziale, il consumatore digitale è diventato sempre più esigente (nonostante il paradigma di alcuni “Guru” secondo cui spendere pochi euro è impulso mentre comprare qualcosa di fisico a 50 euro fa scaturire processi mentali) mostrando una forte propensione alla prova prima dell’acquisto del prodotto. Senza prenderla alla lunga parlando del successo ottenuto dai metodi shareware, trialware e così via, volevo riportare una case history in cui mi sono imbattuto “casualmente” su piattaforma iPhone.

Ethan Nicholas è un impiegato della Sun Microsystem che nelle ore serali e week end ha lavorato a perditempo su un gioco per iPhone, iShoot, rilasciato lo scorso 19 Ottobre su App Store al prezzo di 2.99 dollari. Il titolo raggiunse un numero modesto di download passando praticamente inosservato all’interno del digital store, anche in virtù di zero investimenti in marketing e comunicazione. Il titolo non ebbe update fino alla pausa natalizia, quando lo sviluppatore decise di rilasciare una versione LITE gratuita. Rilasciata in data 3 Gennaio 2009, ha promosso in maniera incredibile il gioco tanto che l’11 Gennaio è diventata 1° nella classifica a pagamento con 16,972 downloads in un solo giorno ed è rimasto in cima anche nei successivi sia nella chart a pagamento che in quella free. Facendo due conti in tasca, lo sviluppatore casalinga sta intascando circa 20mila dollari puliti al giorno tanto che ha deciso di abbandonare il suo lavoro in Sun per dedicarsi full time allo sviluppo su iPhone.

SkyMarket – l’App Store Windows Mobile

20 January 2009

Di Fabio Viola 

Nel corso del Mobile Congress Show di Febbraio, Microsoft potrebbe svelare il suo Application Store destinato ai terminali Windows Mobile. SkyMarket sarà il luogo dove i possessori di cellulare WM potranno scaricare contenuti di ogni tipo alla stregua di quanto sta facendo Apple con App Store, Android con Android Market, Palm ed imminentemente RIM con Blackberry.

App Store sfonda il muro dei 500 milioni di download

18 January 2009

Di Fabio Viola 

L’App Store di Apple, ovvero il negozio che permette di acquistare applicazione di ogni genere per iPhone e iPod Touch ha superato il muro dei 500 milioni di downloads. L’ultimo aggiornamento ufficiale era datato 5 Dicembre e si annuncia il superamento dei 300milioni, ebbene dopo sole 5 settimane il numero è schizzato a 500mil. Ben 200 milioni di scaricamenti in 35 giorni, una media di 40 milioni a settimana e 5.7  giornalieri spalmati tra gli oltre 15.000 oggetti disponibili.

Il periodo natalizio, come vi avevo già segnalato, ha visto una esplosione dei downloads dovuti sia all’aumentato numero di device in circolazione causa regali e ad un mix di maggior tempo a dispozione e promozioni degli sviluppatori che a Dicembre hanno spesso dimezzato il costo delle applicazioni.

Electronic Arts ha dichiarato che in USA i suoi giochi hanno visto una impennata del 240% rispetto al periodo non natalizio con 6 giochi su 7 entrati nella TOP 25 applicazioni a pagamento. Anche il colosso americano, vi ricordo, ha organizzato una serie di sconti sui titoli fino al 50% e visto il successo ha in mente di replicare le offerte.

 

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