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Archivio October 2009


Virtual Good Summit 2009

31 October 2009

Giovedì  e Venerdì scorso si è tenuto a San Francisco il Virtual Good Summit 2009,  evento focalizzato sulll’emergente economia virtuale ruotante intorno la vendita di oggetti e moneta virtuale. Al momento ho rintracciato le presentazioni di due dei numerosi speaker accorsi, nei prossimi giorni continuerò a monitorare il web alla ricerca delle restanti.

- Virtual Goods in Asia: Benjamin Joffe, analista di 8+,  analizza in profondità (127 slides) la situazione del mercato orientale con particolare focus e case history dal Giappone, Cina e Korea

- Managing a Virtual Economy:  William Grosso, CTO a Live Gamer, fornisce le nozione basi e metrics per la gestione di una economia virtuale. Questo è veramente un hot topic, viene spesso sottovalutata la complessità di gestione di una virtual currency dove parole come stagnazione, inflazione, deflazione, velocità di circolazione moneta, rapporti di cambio vanno tenute in forte considerazione.

Spero che nel 2010 sarà possibile organizzare anche in Italia una conferenza su queste tematiche, chiunque fosse interessato a copartecipare all’impresa non ha che da scrivermi!

Iphone Games: Best Practices

30 October 2009

Durante la settimana il mio collega Stuart Dredge, una delle menti più lucide del mobile gaming europeo, ha tenuto un interessante speech note al Casual Games Forum. La presentazione, disponibile su Slideshare, verte sul fenomeno dei giochi per iPhone riportando alcuni numeri iniziali di pubblico interesse che di seguito sintetizzo:

- Il mercato dei giochi iPhone varrà 2.8 miliardi di dollari nel 2014, rappresentando il 24% di tutto il segmento del gaming portatile

- L’utente iPhone scarica una media di 10 nuove applicazioni mensili contro le 18 dell’utente iPod Touch

- Il content discovery avviene al 90% attraverso il proprio cellulare, il restante 10% via iTunes

- Solo il 23% dei possessori è aggiornato all’ultimo firmware 3.1

- Fishlabs ha affermato che il 95% dei download al dayone sono pirata

Per il resto vi invito a consultare la presentazione, perchè riporta numerosi esempi di applicazioni best seller.

Neapolis mi intervista sul mobile gaming

30 October 2009

Nella puntata odierna del 30 Ottobre 2009, il programma televisivo RAI, Neapolis, ha dedicato un reportage all’ Italian Videogame Developer Conference che si è svolta ad inizio Ottobre a Milano. Il sottoscritto ha ricevuto l’incarico di organizzare e moderare un pioneristico panel dedicato al mondo del gaming 2.0 da intendersi come Virtual World (Habbo) o mobile gaming (EA Mobile). Chi fosse interessato a consultare il mio speech tenuto l’8 Ottobre può consultarmi su Slideshare.

Cosa c’entra tutto questo con il titolo del post? In quella sede era presente Neapolis, programma di approfondimento tecnologico in onda giornalmente dal Lunedi al Venerdì su Rai3 alle ore 15, che ha voluto intervistarmi per fare un punto sullo status del mercato mobile gaming. L’avvento di piattaforme aperte come iPhone ha riportato hype sull’argomento e questo non può che fare da volano a tutto il comparto.

Per una descrizione dell’intervista cliccate qui, prometto di postare il video non appena sarà disponibile.

Chiude definitivamente N-Gage

30 October 2009

Non senza un velo di tristezza, è arrivata oggi la conferma ufficiale che nessun  nuovo gioco sarà rilasciato su N-Gage, sebbene il servizio rimarrà in piedi fino a fine 2010. Nato nel 2001, se non ricordo male, sancì il debutto del colosso finlandese nel mondo del gaming. Purtroppo i risultati non sono mai arrivati sia nella prima incarnazione hardware based sia nel rilanciato progetto basato su un client da installare su vari terminali Nokia.

A fronte di oltre 100k applicazioni rilasciate sull’App Store del rivale Apple, N-Gage ha sempre sofferto di uno scarso supporto da parte della comunità videoludica tanto che la stessa Nokia dovette creare dei team interni per dimostrare le potenzialità della piattaforma. Se a questo aggiungiamo la difficoltà di pubblicazione/certificazione e la poca trasparenza del business model si posono capire i perchè di questa tragica fine.

Ora purtroppo con la chiusura del progetto arrivano anche i licenziamenti ed una rinnovata strategia volta a fare di OVI l’unico punto di accesso ai contenuti gaming.

 

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