PayPal si apre all’App Economy
4 November 2009
PayPal è uno strumento per effettuare e ricevere micropagamenti appoggiandosi a carte di credito e/o conti bancari preesistenti. Basta creare un account e si ha la comodità di poter gestire i propri acquisti online senza il rischio di condividere col negoziante i propri dati di carta di credito o conto corrente. In pochi anni è diventato lo strumento leader nel mondo delle transazioni online soprattutto grazie alla leadership su Ebay (proprietaria del servizio).
L’emergere di una “App Economy“, quella che stò cercando giornalmente di raccontarvi, rende necessario un mutamento di prospettiva anche per i fornitori classici di sistemi di pagamento. PayPal sta mutando da piattaforma chiusa ad ecosistema aperto attraverso il rilascio di una Adaptive Payments API (Application Programming Interface) utilizzabile dagli sviluppatori di applicazioni che potranno avere PayPal embedded nel loro servizio.
Negli ultimi 2 anni vi è stato un massiccio utilizzo su Facebook, Myspace, iPhone, Twitter andando a cambiare il connotato di utilizzo tipico di questa tecnologia e PayPal asserisce che queste nuove piattaforme porteranno ad un raddoppio del giro d’affari entro il 2011 portando le revenue vicine ai 5 miliardi di dollari. Vediamo le nuove features:
-In-App Purchase: le microtransazioni all’interno di una applicazione saranno base su un singolo click evitando multiple finestre e conferme. Ci sarà anche la possibilità di acquisti per chi non ha un account PayPal creando direttamente dal prodotto. Per acquisti inferiori ai 10 dollari Paypal tratterrà una quota fissa di 5 centesimi più il 5%
- Exchange Rate: PayPal gestirà direttamente i tassi di conversione
- Multiple payments: un compratore potrà inviare soldi a più soggetti in un singolo pagamento facilitando le operazioni sia da un punto di vista temporale che economico. Un esempio pratico potrebbe essere una applicazione User Generated Content dove io mi reco in uno shop virtuale e compro goods realizzati da vari utenti pagando in un’unica mandata gli oggetti presenti nel carrello.
- Send Money: sarà possibile integrare nell’applicazione/sito la possibilità di scambio denaro tra utenti (P2P) e business to business (B2B). Immaginiamo una applicazione dove è presente il trading di carte YuGiOh, gli utenti potranno scambiarsi oggetti e denaro tra di loro ed in questo giro lo sviluppatore potrebbe trattenere una %.
- Pre-Approvals: Acquirente e compratore possono giungere ad accordi standardizzati che consentono il flusso di denaro nel tempo e su più piattaforme. Questo significa potrebbe introdurre il concetto di rate nell’applicazione. Io compro un auto da 20k monete virtuali, dopo l’accordo posso fare in modo che il pagamento avvenga in differita nel tempo (anche quando non sono online).
