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Virtual Goods Forecast 2010

12 January 2010

Engage Digital Media ha rilasciato oggi un interessantimo rapporto sullo stato dei Virtual Goods nell’anno appena iniziato basandosi su una serie di analisi e previsioni formulate da 30 importanti personalità del settore.  Premettendo che la lettura è consigliatissima, provo a tracciare alcuni punti che sembrano sostanzialmente trovare d’accordo i vari intervistati:

- La crescita dei virtual goods continuerà anche nel 2010 con una proiezione su scala mondiale vicina ai 10 miliardi di dollari, di cui due arriverebbero dal mondo occidentale ed i restanti dall’Oriente.

- I vitual goods diventeranno anche brandizzati grazie all’ingresso in scena di vari brand che vorranno sfruttare il fenomeno per permettere l’acquisto di borsette gucci digitalizzate piuttosto che bevande coca cola.

- I publisher tradizionali di videogiochi faranno il loro ingresso nella scena del modello Fremium, anticipati da EA che nel finale 2009 ha acquistato Playfish per avere un know how sfruttabile. Modelli per pay download ed abbonamenti cederanno il passo.

- Se nel 2009 i social game hanno trainato l’adozione di virtual goods, nel 2010 il fenomeno si estenderà anche ad altra piattaforme ed ai giochi online. Zynga è stata pioniera portando il suo hit Farmiville anche su internet con www.farmville.com

- Progressiva standardizzazione dei sistemi di pagamento che potrebbero trovare una moneta virtuale unica interoperabile su più giochi tra diversi publishers. Facebook  con i suoi Credits potrebbe acquisire un ruolo centrale.

- Zynga e l’acquisizione di EA su Playfish sono state le aziende che hanno contribuito maggiormente alla massificazione dei virtual goods e quelle da seguire con maggior interesse nell’anno in corso.


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