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[Update] Apple rimuove 5000 applicazioni Sexy

22 February 2010

Nel momento in cui una azienda richiede la licenza di sviluppatore iPhone firma un documento standard che indica i termini di servizio, tra i quali la possibilità da parte di Apple di modificare a suo piacimento il regolamento in qualsiasi momento e di conseguenza l’autorità a rimuovere senza spiegazioni le app che diventano fuorilegge.

La scorsa settimana si è verificato un importante cambio contrattuale che ha portato alla rimozione di circa 5000 applicazioni. Il motivo del contendere è il mondo “sexy” già oggetto di discussione la scorsa Estate quando Apple iniziò a boicottare questa categoria introducendo una serie di limite ed un age rating +18 obbligatorio.

Leggendo una mail inviata da Apple ad uno sviluppatore si evincono i seguenti punti:

- Non sono consentite immagini di uomini e donne in bikini  o biancheria

- Nessun organo genitale visibile ne tantomeno intuibile attraverso i vestiti

- Nessuna connotazione sexy deve caratterizzare i personaggi, le situazioni, i nomi e quant’altro nell’applicazione

Sostanzialmente Apple blocca ogni richiamo al mondo sexy sul suo App Store, penalizzando chi era già live con una applicazione similitare. Il primo ad accorgersene è stato lo sviluppatore Chillifresh che si è vista cancellare la fortunata iBoobs.  Questa applicazione basata sulle “tette” aveva totalizzato quasi 1 milione di downloads tra versione full e lite per un incasso vicino ai 300k dollari australiani.

Stranamente non tutte le applicazioni sexy, ad oggi, sono state rimosse. Ad esempio Playboy è ancora al suo posto cosi come molte altre. Le prime spiegazioni ufficiali Apple, sono leggibili in questo interessante articolo del New York Times che sostiene una tesi interessante e probabilmente veritiera. Questo “puritanesimo” sarebbe connesso all’imminente lancio di iPad che diventerà una piattaforma mainstream tagetizzata anche per le scuole dove potrà sostituire i libri di testo. Bannare applicazioni sospette significa renderlo più adatto al nuovo target composto da giovanissimi alunni e docenti che magari si sentirebbero a disagio se fossero scaricabili apps sexy!


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