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Opportunità per i brands nell’economia virtuale

24 February 2010

L’esplosione delle social applications e più in generale l’evolversi di una economia virtuale basata su dinamiche virtual currency/virtual goods ha posto una gamma inedita di soluzioni per i proprietari di brands ed agenzie. Rispetto alle tradizionali forme di display e video advertising, l’evoluzione del mercato ha ampliato il ventaglio di soluzioni possibili per creare engagement sul brand presso una platea vasta e mondiale.

Una scelta possibile è il  CPA (cost per action), dove il brand in cambio di una determinata azione di esposizione mediatica può ricompensare il giocatore con un virtual goods piuttosto che moneta virtuale utile per il proseguo dell’esperienza ludica. Spesso si è parlato di questo sistema di offerte pubblicitarie dove gli utenti vengono invitati a partecipare ad un sondaggio piuttosto che ad acquistare un tale prodotto come discusso oggi per la case history dei fiori reali venduti in Pet Society.

Rispetto ad un CTR standard dello 0.5%, queste forme evolute di advertising in social games possono raggiungere CTR nell’ordine del 10%. L’incentivo all’utente, come ad esempio un quantitativo di virtual currency, aiutano a raggiungere importanti significativi laddove alla base ci sia un esatto studio del target demografico di riferimento e il posizionamento corretto dell’offerta promozionale.

Un aspetto non sempre attenzionato come meriterebbe, è il monitoraggio delle metriche nel corso della campagna. Spesso può capitare che vi sia un click iniziale dell’utente ma non il completamento dell’offerta, questo alto tasso di abbandono potrebbe indicare una schermata poco chiara e il conseguente allontanamento dall’utente che non ha ben chiaro il rapporto costi/benefici dell’azione.

Qualsiasi strada decida di intraprendere, il brand ha l’obiettivo di porsi in contatto con una nuova audience in maniera attiva diventando un alleato del giocatore per raggiungere un avanzamento nel gioco. Essere vicino all’utente in un momento culminante della sua esperienza online rafforza la posizione del brand e ne amplifica la sua esposizione rispetto a forme passive di fruizione come il tradizionale advertising o il “product placement”. Quest’ultima forma, ospitata al principio nei virtual worlds ed in alcuni videogiochi console/pc consentiva al prodotto pubblicitario di esser presenti in-game sotto forma di edificio/oggetto sponsorizzato. Pur trattandosi di una evoluzione in chiave moderna, anche questa formula è ormai datata in considerazione delle nuove opportunità offerte dai giochi su social networks come Facebook, Myspace


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