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Virtual Worlds Discovery – Part 1

26 March 2010

Il mio orologio biologico continua a farmi alzare puntalmente alle 6 del mattino, e l’unico passatempo plausibile per arrivare in orario “lavorativo” è provare nuove applicazioni. Stamane ho iniziato ad installare all’impazzata nuovi virtual worlds, ed il risultato è questo post di riepilogo sulle ultime novità, almeno per il sottoscritto:

Moshi Monsters: è un mondo virtuale per bambini utilizzabile direttamente via broswer sviluppato dalla società inglese Mind Candy. La grafica è cartonesca e si basa sulla creazione di un piccolo mostro che diventerè il nostro alter ego in ogni fase di gioco. Avremo sin da subito a disposizione una casa ed a pagamento una serie di altre location come la sala giochi, il porto, la discoteca. Ad oggi conta 15 milioni di utenti registrati con un tasso di crescita vicino ai 150k utenti al giorno. Il gioco porta in dote alcuni elementi ormai tipici nei social games come la presenza di virtual goods opzione invita gli amici (un form per mandare mail) ed anche virtual gifts che si possono ricevere e contraccambiare. Nella versione Free del gioco le azioni eseguibili sono limitate, il vero gioco si scopre solo accedendo al programma di Membership. E’possibile iscriversi per 1 mese, 3 oppure 1 anno, quest’ultimo al costo di 30 sterline. I pagamenti si effettuano unicamente tramite Paypal, in mancanza di una carta di credito è possibile acquistare in alcune catene inglesi una prepaid card.

Blue Mars: E’ un virtual world immersivo 3D basato su un client. Lanciato in Beta lo scorso Ottobre 2009, Blue Mars è sicuramente uno dei mondi tecnicamente più performanti mai visti.Il prodotto si muove su Cry Engine e richieste Windows Vista o 7 per girare anche con l’ausilio di Flash 10.  E’ possibile creare il proprio avatar ed aggirarsi in queste città immense compiendo azioni di vario tipo, chattando con gli altri umani, partecipando a giochi, spendendo denaro nei negozi e così via. Il produttore del mondo, Avatar Reality, consente a sviluppatori esterni di acquistare nuovi spazi per costruire delle nuove città, tutte interlacciate tra loro ed ognuna dotata di proprie regole. Questo potrebbe dar vita ad una economia virtuale in cui gli utenti scelgono liberamente in che città vivere e come spendere i propri soldi all’interno di negozi virtuali piuttosto che nell’acquisto di un alloggio. In totale BlueMars ha raccolto ben 13 milioni di dollari, di cui 4.2 proprio di recente.


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