Gamestop parte con la distribuzione digitale
27 March 2010
Gamestop è una delle due catene storiche dei videogiochi insieme ad EBgames. Nate negli USA, si sono presto estese a livello mondiale a ritmi sostenuti entrando anche in Italia con numerosi punti vendita. Nonostante la crisi mondiale, Gamestop ha continuato a crescere all media di 400 aperture annue grazie ad una strategia che ha saputo mixare offerte e catalogo dell’usato.
Lo scorso anno Gamestop ha portato a termine l’acquisizione di Jolt Online Gaming, società irlandese specializzata nell’online gaming. L’intento era chiaro, mettere un piede in un business crescente che rischia in futuro di erodere sempre più market share alla distribuzione “tradizionale” in favore di un approccio direct to consumer.
Dopo un periodo di rodaggio, ecco arrivare il primo gioco online di Gamestop intitolato Legends of Zork, fantasy franchise. Senza focalizzarmi sul gameplay, mi interessa analizzare l’intersezione tra distribuzione fisica e digitale in questa case history destianta a lasciare il segno.
- Visibilità attraverso chioschi multimediali in tutti i negozi Gamestop in USA
- Speciali lotterie che disribuiscono abbonamenti annuale a Legends of Zork
- Nella copravendita di giochi usati, si riceve un codice promozionale per il gioco. Questa card può essere utilizzata per iscriversi al gioco dando diritto ad un personaggio “Steampunk Knight” a tiratura limitata.
Queste azioni ed altre che verranno, mirano a dirottare il traffico pedonale dei negozi verso un gioco online free2play che quindi non presenta barriere all’ingresso monetizzando attraverso la vendita di virtual goods. Nel caso di Gamestop si parla di un bacino di 500 milioni di utenti fisicirsi tra 6450 negozi in USA.
La battaglia sulla distribuzione 2.0 dei videogiochi è appena iniziata e non sappiamo come potrebbe finire. Le variabili sono tante a partire dalla crescita del mercato del gaming digitale trainato da nuove piattaforme come i cellulari (app stores su tutti) ed i social networks. I publishers tradizionali stanno ancora definendo le propie strategie iniziando ad abbracciare timidamente i console virtual stores (PSN, XLA, Wiiware) e le nuove forme di delivery come Onlive in debutto a Giugno. Nell’ultimo decennio abbiamo già assistito alla progressiva chiusura del “negozio specializzato” in videogiochi a favore della crescita di grandi catene monotematiche (Gamestop e EB Games) e generaliste (Mediaworld su tutte in Italia). Adesso si imporrà un nuovo ripensamento sulla strategia distributiva, queste catene rischiano di rimanere fuori da una torta importante come quella videoludica.
