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Digital Gaming Research

29 March 2010

Accolgo sempre con grande favore le indagini di mercato che vari istituti di ricerca ci trasmettono, aiutando a dicifrare le nuove abitudini dei giocatori nei confronti del mercato gaming digitale. Questa volta il report arriva dal bionomio DFC Intelligence e Live Gamer e si basa su un campione di 500o videogiocatori (USA e Europa di età compresa 13-24 prevalentemente maschio) e sulle metriche degli ultimi 7 anni provenienti da Live Gamer sui territori del Sud Korea, Germania, USA, Giappone, Filippine e Vietnam.

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Il 60% dei videogiocatori interpellati dichiara di aver comprato almeno un virtual good all’interno di un gioco e l’88% qualche tipo di digital goods dove rientra musica, film e gaming ovviamente.

La tabella mostra specificatamente i contenuti a maggiore appealing. Al primo posto per acquisti troviamo “Extra Game Level” seguiti da “Power Item” ovvero virtual goods che aiutano a migliorare le performance nel gioco.

I soldi spesi sono sparsi tra varie piattaforme, principalmente social network e massive multiplayer online gaming di stampo casual. Secondo DFC, il mercato dei “MMO Lite” passerà dagli 800 milioni di dollari del 2009 ai 3 miliardi del 2005.

dfc-2La seconda tabella raffigura la situazione di un mercato da sempre seguito su questo blog.  App Store è ormai a tutti gli effetti una delle principali piattaforme di gaming sul mercato e questo sondaggio mira a capire il tasso di spesa procapite degli intervistati possessori di un iPhone o Ipod Touch. Impressionano i due dati estremi sul campione europeo: da una parte troviamo il 49% che non ha mai pagato per una app iPhone e dall’altra un 10% che ha speso più di 50 dollari nell’ultimo trimestre.

Il primo dato constata un trend già colto in passato, l’alta percentuale di utenti che utilizzano esclusivamente applicazioni gratuite. L’app Store ne è pieno ed evidentemente ritengono sufficiente quel tipo di esperienza ed anche va considerato il fenomeno della pirateria che incide molto nella fascia di hardcore gamers dove in molti hanno modificato il proprio terminale.

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Gli hardcore gamers che, come abbiamo visto, iniziano a fidelizzarsi con acquisti di virtual goods ancora non hanno abbracciato il mondo dei social games. Gli utenti che giocano con titoli Facebook come Farmville sono ancora esigui, molti di loro quando non sono alle prese con la console abbracciano giochi online come Runescape, Combat Arms e MapleStory.


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