Gameification: la nostra salute
24 April 2010
Un paio di giorni fa nel post Gameification & Funnification of the Life“scrissi “game mechanisms utilizzati per il bene comune“ e quale bene superiore alla nostra salute? Essere in forma significa non solo vivere meglio con se stessi e con le persone che ci vogliono bene, ma inevitabilmente ha riscontri con tutta la cittadinanza poichè un cittadino malato grava sulla collettività.
L’azienda farmaceutica tedesca Bayer’s si ascrive a pieno titolo nella “Gameification of the Life”, creando un interessante connubio tra prevenzione sanitaria e meccanismi videoludici nel tentativo di rendere meno noiosa la pratica del controllo del diabete tra i giovanissimi.
DIDGET è un accessorio collegabile al nostro Nintendo DS tramite la porta GBA che consente di verificare lo stato di glucosio nel proprio sangue poggiando il dito su una specie di spillo che analizza il sangue facendo apparire sul display della console portatile il risultato. DIDGET funziona come macchinario stand alone, ma laddove lo si interfacci con un DS consente al bambino di essere ricompensato ogni qual volta testa il proprio sangue. Questi punti sono spendibili nel gioco d’avventura (nel cui bandle vi è anche DIDGET) Knock’em Downs: World’s Fair per sbloccare nuovi livelli, minigames ed oggetti.
Il bambino viene continuamente incentivato a compiere una azione noiosissima nella quotidianeità conferendole un aspetto ludico. Se si vuole progredire speditamente in Kock’Em e sbloccare tutte le features si viene invitati a misurare GIORNALMENTE il diabete ed a far in modo che il parametro riscontrato sia in linea con la media. Più il bambino si tiene sotto controllo e più rispetta le prescrizioni mediche in termini di medicine e/o dieta, maggiore sarà la sua ricompensa.
Il bundle costa sui 60 euro, prezzo altino per le tasche di molte famiglie nonostante l’indubbia utilità. Sarebbe auspicabile che il servizio sanitario nazionale si facesse carico di questo costo come sta avvenendo in USA dove l’assicurazione sanitaria rimborsa parzialmente questa spesa in quanto fondamentale strumento di prevenzione.

Didget rappresenta sicuramente una bella idea anche se il potenziale è parzialmente frenato dall’alto costo (circa 200 euro tra console e bundle). Un ulteriore esempio ci arriva da GoMeals, applicazione iphone pubblicata da un’altra azienda farmaceutica, la Sanofi-Aventis US. Questa app gratuita consente di tracciare il contenuto di ogni cibo che andremo ad ingerire e fornisce una geolocalizzazione dei locali dove è possibile mangiare cibi adatti ai diabetici.
La diffusione di Ecosistemi Aperti e nuovi accessori/sensori renderà sempre più tangibile l’utilizzo di videogiochi o dinamiche di gioco a scopi medici, l’ultimo esempio arriverà da Nintendo col Wii Vitality. Sin dagli anni 90 l’industria dei videogiochi è stata utilizzata per pioneristici esperimenti, ad esempio per monitorare Diabete ed Asma con due videogiochi per PC e Super Nintendo chiamati Packy and Marlon e Bronkie the Bronchiasaurus. Entrambi i giochi, già nel 1995 rimborsati in USA da assicurazioni sanitarie, istruivano i bambini a prendersi cura di elefanti e dinosauri alle prese con queste patologie. Gli studi effettuati su gruppi di bambini dimostrarono un notevole calo del ricorso al ricovero ospedaliero a seguito dell’esposizione prolungata col gioco.
