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Offerpal lancia GamePoints.com

6 May 2010

L’arrivo dei Facebook Credits nel corso dell’Estate rivoluzionerà l’economia virtuale alla base dei social games su Facebook rendendo marginali numerose aziende coinvolte a vario titolo nei processi di monetizzazione. Offerpal è sicuramente tra le aziende più attive nel settore e la sua risposta è arrivata due giorni fa col nome di GamePoints.com.

L’idea di fondo è quella di creare una moneta universale valida su una platea di giochi, partendo dal presupposto che in media ogni giocatore è attivo su 4-5 giochi online/social. Un unica soluzione consente di non disperdere tempo ed energia nel gestire vari account ed al contempo previene il rischio di una svalutazione del mio patrimonio in un singolo gioco laddove smettessi di giocarci.

Recandosi su Gamepoints.com è possibile Acquistare i crediti con 14 differenti sistemi di pagamento diretto (carte di credito, carte prepagate, sms etc etc) oppure sfruttare la fornita  sezione “EARN” che altro non è che una versione migliorata delle ad offers tipiche del mondo Facebook  dove un utente viene invitato a partecipare ad una azione (sondaggio, aderire ad una offerta, fare acquisti su un sito consigliato etc etc). Una volta acquistati/guadagnati, questi crediti sono immediatamente riscattabili all’interno di numerosi giochi, tra gli altri hanno già aderito Zynga, Playdom, Digital Chocolate and more.

Vorrei soffermarmi su alcune novità introdotte sui sistemi di acquisizione dei Game Points. Compiendo le azioni sotto riportate è possibile ottenere moneta di gioco.

1. Abbondandosi a riviste si ottengono crediti virtuali: Cosmopolitan, People, Men’s Health. Per ora sono le edizioni americane, cmq già godibili da un pubblico straniero visto il brand di richiamo.

2. In partnership con Fandango ed iTunes, è possibile scaricare brani digitali e acquistare biglietti per il cinema.

3. Sarà possibile dar via oggetti usati come pc, cellulari ed in generale hi tech attraverso Gazelle.

4. Lo sviluppatore riceve tra il 2 ed il 30% del prezzo di vendita per ogni prodotto acquistato dai suoi utenti presso grandi catene americane come Snapfish, Eastern Mountain Sports, Gap, Overstock ed altre ancora

Questi esempi mostrano chiaramente il futuro verso il quale ci stiamo muovendo, un vero e proprio bazar che cerca ad ogni modo di coinvolgere l’utente in qualche azioni di pagamento, diretta o indiretta. Meno frizioni ci saranno e maggiore sarà il tasso di conversione nei giochi freemium.


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