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Augmented Reality e GPS nel Gaming

10 May 2010

La realtà aumentata non è ancora diventata familiare con l’industria videoludica nonostante device come l’iPhone implementino tale tecnologia. Stesso discorso dicasi per la geolocalizzazione (in tutte le sue forme), eppure questi due strumenti potrebbero contribuire notevolmente all’intersezione tra virtuale e reale per creare l’esperienza di gioco definitiva. Vi riporto un esempio per ciascuna categoria:

GIGAPUTT: E’ una simulazione golfistica per iPhone che fa uso della realtà aumentata, catturata dalla fotocamera del cellulare, per disegnare piste da golf nel nostro quartiere o dovunque ci troviamo. Il video illustra meglio di tante parole il meccanismo.

PARALLEL KINGDOM: E’ un MMORPG location based disponibile su iPhone e Android. Attraverso l’utilizzo di Google Maps i giocatori si muoveranno virtualmente all’interno di un perimetro reale prestabilito di circa 500 metri dal luogo in cui ci si trova. Man mano che si flagga e costruisce una casa nel luogo il cerchio di mobilità aumenta e man mano che entra gente in quel dato spazio c’è la possibilità di combattere ed interagire. Il modello di business è “freemium”, per ora ha attratto 125k utenti registrati di cui 15k attivi su base settimanale con sessioni medie di 18 minuti ed un ciclo vitale di 1-3 mesi.

Quando si parla di applicazioni location based balzano subito in mente FourSquare e Gowalla artefici di una gameification del geoposizionamento. Una evoluzione gaming ancora più spinta ci arriva da MyTown, splendida applicazione iphone che vanta 2 milioni di utenti. Potremmo definirlo come una evoluzione dei prodotti sopra citati, l’asse si sposta dal concetto di check-in quando ci troviamo in un determinato luogo ad una meccanica stile Monopoly che ci porterà ad acquistare, vendere e chiedere pedaggi per i luoghi reali da noi visitati e di cui siamo diventati i proprietari. Anche qui una economia freemium basata su una virtual currency.

Da un punto di vista ludico ritengo poco incentivanti le dinamiche utilizzate da soluzioni come Gowalla e Foursquadre. Bisogna tener conto che il cittadino medio compie tragitti e visita posti standardizzati secondo un ciclo giornaliero che da casa porta al lavoro e successivo rientro, intervallato dall’ingresso in qualche ristorante in pausa pranzo piuttosto che locale la sera il tutto all’interno di un perimetro ben circoscritto. Alla lunga l’azione diventa noiosa e ripetitiva, per cui ben vengano meccaniche ulteriori come quelle offerte da Parallel Kingdom e MyTown.


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