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Creare audience e revenues con wall graphics

12 May 2010

Rimanendo sul tema dell’espandibilità di un proprio franchise videoludico, mi soffermo sull’accordo siglato tra Moshi Monster e LTL Prints.  Il primo è un mondo virtuale per bambini con 15 milioni di utenti registrati, la seconda è una start up di Philadelphia che vende online degli “adesivi da muro” di grandezze variegate selezionabili da un catalogo sul sito o personalizzabili uploadando l’immagine che si vuol rendere sotto forma di sticker. Recandosi sulla apposita pagina è possibile acquistare un set di immagini del gioco, raffiguranti i simpatici mostriciattoli, a prezzi da 15 a 150 dollari in base alla grandezza dell’adesivo che varia dal laptop size a circa 1×1 metro.

La ditta spedirà direttamente a casa gli adesivi, attaccabili su ogni superficie per circa 100 volte. Sono realizzati con materiale eco-compatibile ed hanno il vantaggio di essere autoincollanti dicendo addio a scotch e chiodi così da non rovinare i muri. Anche la qualità grafica è elevata, parliamo di full color 1440 dpi.

Trattandosi di wall graphics brandizzate, viene riconosciuta una revenue share al licenziatario come ad esempio sta accadendo con Dragon’s Lair. In questo modo il publisher estende la propria possibilità di monetizzazione facendo leva sullo spirito dei suoi giocatori desiderosi di portarsi nel mondo reali gli eroi del proprio universo virtuale. E’ una operazione senza costi che contribuisce anche ad un approccio marketing verso nuove audience dando visibilità al brand in nuovi contest.


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