La lezione di Zynga
15 May 2010
Cito spesso Zynga come paradigma di un nuovo tipo di start up basate su un’economia virtual goods based. I successi che l’azienda americana ha ottenuto nei giochi per Facebook l’ha resa una delle poche realtà emergenti dell’ultimo biennio tanto da ipotizzare una sua valutazione vicina ai 5 miliardi di dollari. Nei giorni scorsi sono apparse un paio di analisi interessanti fatte da due analisti/investitori americani che vi linko:
Al di là delle divergenze sul fatturato stimato (dai 270 ai 600 milioni di dollari), questi articoli mettono in luce alcuni dati inediti ed interessanti per chiunque operi nel settore e sia in procinto di farlo.
1. I costi infrastrutturali per far giocare 246 milioni di utenti vengono stimati in 10 milioni di dollari al mese (server, banda etc) da Carpenter. Molto più realisticamente siamo entro i 5 milioni di dollari per l’infrastruttura fornita da Amazon a Zynga.
2. Zynga è estremamentre profittevole, si parla di un margine operativo netto del 30%. Ovvero ogni 9 euro che entrano ne vengono spesi 6, per cui vi è un guadagno netto di 3 euro.
3. Il costo della infrastruttura diretta di pagamento è di poco inferiore al 10%, ovvero tra Paypal e proprietari di carta di credito ogni 100 euro transate ne vengono trattenute poco meno di 10 euro.
4. Zynga sta spendendo tra i 5 e gli 8 milioni di dollari al mese in advertising su Facebok, cifra che sembra destinata a salire vista la progressiva rimozione delle feature virali (notifiche in primis) che han reso ardua l’acquisizione clienti. La cifra stimata è di circa 10 milioni di dollari al mese a partire da Marzo, anche per pubblicizzare il suo futuro portale ZLIVE dove Zynga intende emanciparsi dalla piattaforma Facebook con la quale sussistono attriti in questo periodo.
5. L’arpu di Farmville potrebbe essere di 0.50 dollari
