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- 26% videogames USA: come cambia l’industria

16 May 2010

NPD Group ha certificato un crollo del 26% per l’industria videoludica americana nel mese di Aprile rispetto allo stesso periodo del 2009. E’ stato perso un quarto del fatturato, uno dei peggiori crolli fatti registrare dal comparto da quando si è iniziato a rilevarne le performance.  766.2 milioni di dollari gennerati lo scorso mese contro 1.03 miliardi del 2009 con un calo ancor più marcato per l’hardware (-37%) controbilanciando dalla quasi tenuta delle periferiche (-9%).

Premetto da subito che parte di questo calo è dovuto alla non sovrapposizione del periodo pasquale che lo scorso anno ricadde in Marzo e sappiamo bene come rappresenti un momento di traino per tutte le economie. Ma è ormai evidentente che l’industria “fisica” dei videogiochi stia vivendo un periodo di trasformazione ed evoluzione nonchè di stasi trovandoci nel mezzo di un ciclo generazionale che solo nel 2012 potrebbe vedere l’arrivo della “next gen”.

A fronte di questo periodo di incertezze, sui quali si innescheranno nuove dinamiche come Playstation Move e Project Natal, è possibile individuare alcune tendenze generali:

- Il mercato sta diventando sempre più “casual”. Le console dominanti di questa generazione sono Nintendo Wii e Nintendo DS, quest’ultima si appresta a diventare la console più venduta della storia superando la Playstation 2. Nintendo ha puntato molto su un ampiamento della customer base sia verso i giovanissimi (DS) sia verso pubblici solitamente estranei alle logiche videoludiche (WII). Prodotti come Wii Fitness, Resort, Wii Sports, i vari capitoli dei Pokemon sono stabilmente nelle TOP 10 mondiali catturando le simpatie ed i portafogli di una utenza meno smaliziata e più incline a sperimentare rispetto al target di riferimento Xbox 360 e PS3 dove ogni gioco viene dissezionato prima di essere acquistato. Si pone un grande dilemma per le software house , il break even diventa sempre più problematico se non si ha la fortuna di avere in house grandi franchise multimilionari. Anche in considerazione della crisi economica globale, i giocatori scelgono minuziosamente il titolo su cui investire il budget del mese e le scelte ricadono sempre più sui soliti noti, ad Aprile Splinter Cell: Convinction tanto per fare un nome.

- Il progetto PSP sembra destinato a fallire risentendo tremendamente della concorrenza mobile gaming. Sappiamo tutti il peso che iPhone, ed ora anche iPad, sta avendo sul mondo delle applicazioni anche gaming. Una offerta immensa di decine di migliaia di giochi venduti a prezzi bassissimi (a partire da 0.79 cents) che in molti casi si avvicinano alle performance di un gioco PSP. Sempre più publishers tradizionali rilasciano in contemporanea il prodotto su PSP e iPhone con una abissale differenza di prenzo solitamente quintuplicato sulla console Sony. Ad Aprile PSP ha venduto solo 60k pezzi in USA contro i 400k del rivale DS, questo dato rende bene l’idea. Nintendo DS risente meno della concorrenza App Store, Android e così via in quanto ha puntato su un target differente (giovanissimi che non hanno budget per i 500 euro di un iPhone 3Gs) e su un catalogo di titoli esclusivi (i brand Nintendo + Pokemon).

- Il mercato diventa sempre più digitale. Chi segue questo blog conosce la mia idea di progressiva “smaterializzazione del packing” ed un ulteriore indizio in tal senso arriva da queste statistiche di NPD.  Sia a Marzo che Aprile l’accessorio più venduto è stata la scheda Microsoft 1600 Point. Non joypad, chitarre, volanti, memory card ma una scheda per scaricare giochi digitali da Xbox Live Arcade.

aa


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