Google TV
22 May 2010
Nel corso della Google I/O conference tenutasi questa settimana sono stati fatti due grandi annunci relativi al Chrome Web Store ed alla Google TV. Il colosso americano sta creando un network di aziende che lavoreranno a vario titolo su questo ecosistema televisivo, al momento hanno già aderito Sony, Intel, Logitech per citare i brand principali. Sony lancerà entro fine anno un primo televisore di “nuova generazione” che consentirà agli utenti di esser connessi via TV interagendo mediante un parco di applicazioni scaricabili, basate sul linguaggio Android 2.1, o utilizzabili direttamente online mediante il broswer Chrome. L’obiettivo è portare la completezza, velocità e freschezza del web direttamente sui televisori così da creare una esperienza audio/video top superando la normale visione programmata dalle emittenti tradizionali.
Un ruolo chiave lo giocherà Adobe che ormai cammina a braccetto con Google dopo che Apple ha vietato l’utilizzo di Flash sui propri dispositivi iphone e iPad. La versione 10.1 di Flash sarà embeddata in Chrome e consentirà di accedere ad un ampio catalogo di giochi con possibilità di accelerazione grafica e HD (1080 p). Per ulteriori informazioni vi rimando al comunicato ufficiale.
Se aziende come Sony hanno già confermato il rilascio di specifici televisori Google TV, Logitech permetterà ai possessori di altri televisori di vivere una similare esperienza di navigazione e download mediante un set top boxe ed un controller da collegare via HDMI al nostro tv. Il set top box include una memoria di 4GB e Dolby Sorround 5.1. Inutile dire che tutto questo per funzionare necessità di una connessione a banda larga.
Tutto questo rappresenta un ulteriore canale di accesso per il mondo gaming. Fino ad ora il mercato dei tv games non è mai decollato a causa di tre razioni:
-
- Standard tecnologici chiusi dove ogni player (Sky, Mediaset Premium, Fastweb TV per l’Italia) adottava propri set top boxe e propri linguaggi impedendo il porting dei titoli.
- Mancanza di un ecosistema aperto: le aziende sopra citate nella migliore delle ipotesi aggiungono 1 gioco al mese in portfolio attingendo esclusivamentre da 1/2 aziende contrattualizzate impedendo di fatto l’arrivo di nuovi fornitori in modo aperto come avviene su App Store
- Assenza di “connected games”. Per mancanze infrastrutturali o di volontà i player italiani non hanno spinto gli utenti a collegare il proprio doppino telefonico al set top box ragion per cui si privano le applicazioni di una componente fondamentale. Concretamente Google TV permetterà l’avvento di giochi multiplayer, possibilità di aggiornare i giochi man mano (come avviene già nei social games), chat etc etc.
