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La smaterializzazione del denaro

27 May 2010

Da quando la civiltà umana ha preso carattere di stanzialità dedicandosi ad attività come pastorizia, agricoltura e commercio, l’economia si è sempre basata su transazioni tangibili dove era fisicamente presente una moneta, una merce da scambiare piuttosto che un pezzo di carta a forma di garanzia. Il 20° secolo si contraddistinguerà, tra l’altro, per la progressiva disarticolazione e smaterializzazione del sistema economico fatto di banconote e monete. Tutto questo, inevitabilmente, avrà delle ripercussioni sul mondo del gaming digitale come periodicamente vi racconto citando nuove forme di game payments.

I paesi nordici, anglosassoni e soprattutto gli USA (in alcune delle sue fasce sociali) hanno già ampiamente svoltato verso la carta di credito. Acquisti costosi così come un pacchetto di caramelle al negozio sotto casa vengono transati utilizzando circuiti Visa, Mastercard, American Express e tanti ancora. Non tutto il mondo è paese, ad esempio in Asia al sistema carte di credito si è preferito utilizzare il telefonino come strumento per pagare bollette e shopping addebitando il conto direttamente sulla fattura telefonica. In altri paesi ancora, come l’Italia, abbiamo assistito ad una forte diffidenza verso l’ingresso di carte di credito postpagate superata solo negli ultimi 2/3 dall’avvento di carte prepagate come PostePay. Non c’è da stupirsi, siamo anche la nazione col più alto tasso di SIMCARD ricaricabili con una bassissima incidenza dei contratti telefonici rispetto alla media europea.

L’avvento delle carte di credito negli anni 90 ha portato cambiamenti importanti nella vita quotidiana dei cittadini. Progressivamente stiamo assistendo all’abbandono dello strumento assegni e si gira con sempre meno soldi cash in tasca, il tutto favorito dal progressivo abbassamento dei costi di gestione delle carte di credito e dall’installazione di POS nei punti vendita. Il contante non rappresenta uno status symbol, difficilmente portando in tasca una mazzetta di banconote da 500 euro potremo ostentare di fronte agli altri, mentre le carte di credito giocano anche su questo fattore. Si pensi ai livelli delle carte da standard a gold fino alla famigerata Platinum.

Come tutti noi giocatori italiani sappiamo, difficilmente utilizziamo una carta di credito postpagata per effettuare pagamenti di piccolo taglio come quelli richiesti su Facebook, MMO o su Xbox Live.  Parimenti esistono numerose situazioni nella vita reale dove ci sentiamo obbligati ad usare il cash: cena con gli amici con relativa divisione del  conto, partita di calcetto, negozi che accettano solo contanti come ad esempio i fornai e gli esempi potrebbero essere migliaia.

Se gli anni 90 hanno segnato l’avvento delle carte di credito, questa prima decade del nuovo secolo ha segnato una sola grande innovazione tra i sistemi di pagamento, Paypal. Ho spesso parlato della società posseduta da Ebay come una delle fonti primarie nel mercato delle microntransazioni gaming tanto da rappresentare il 50% di tutti i pagamenti in giochi come Farmville. Paypal è stata veloce nel cogliere le nuove tendenze ed ha continuativamente  supportato la sua piattaforma aprendola a terze parti mediante un set di API che consente ad ogni “venditore” di implementare facilmente questo sistema di pagamento nel suo portale internet ed anche mobile. Capendo, inoltre, la crescita impetuosa dei micropagamenti ha recentemente introdotto nuove tariffe volte ad agevolare aziende  come Zynga (secondo merchant per Paypal nel 2009 in USA) che effettuano milioni di transazioni da 1 dollaro.

A fronte di questo quasi monopolio di fatto, solo ora arrivano le prime risposte da parte dei “competitors”.  Mastercard ha annunciato lo scoso Giovedì l’apertura della propria piattaforma per consentire a sviluppatori online e mobile di utilizzare il circuito per far pagare i propri utenti. Il nodo centrale è nella possibilità di customizzare e velocizzare le procedure  che al momento sono alquanto complicate. Per implementare Mastercard come sistema di pagamento bisogna attualmente siglare un complesso accordo con l’azienda americana, implementare l’infrastruttura e chiedere ad ogni pagamento i dettagli dell’utente. L’accesso alle API (cosa che dal 2009 è possibile con Paypal) consentirà massima libertà agli sviluppatori che potranno utilizzare  facilmente il sistema anche su nuove piattaforme come iphone, facebook e twitter in abbinamento ad un e-commerce o modelli virtual goods.

Promettendomi di citare alcune apps mobile e web (interne e di terze parti) che stanno facendo un buon uso di questa rivoluzione monetaria, chiudo il post riportando un quote dal sito MilanoFinanza

 ”Le vendite degli smartphone hanno superato i 172,4 mln di unita’ nel 2009 e si stima che i consumatori a livello globale spenderanno 119 mld usd entro il 2015 attraverso i propri telefoni cellulari. Le transazioni su PayPal Mobile nello stesso periodo sono aumentate di 6 volte, passando da 24 mln usd nel 2008 a 140 mln nel 2009.”

Un commento to “La smaterializzazione del denaro”

  1. Mobcontent.it » Blog Archive » Visa lancia PayClick per le microtransazioni Says:

    [...] paio di mesi fa è arrivata la risposta di Mastercard, ora è il turno di Visa che ha ufficializato il nuovo servizio PayClick. Studiato appositamente [...]


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