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Archivio July 2010


I website in stile Gameification

12 July 2010

DevHub è una start up americana che offre un particolare servizio di creazione siti. In base all’utilizzo offrono delle soluzioni white label (sito ecommerce, blog, social…)free con l’aggiunta di una serie di sistemi per monetizzare il traffico ed i contenuti generati. Oggi l’offerta si allarga al concetto di Gameification incastonando alcune meccaniche come achievements, virtual currency, rewards ed altro ancora.

L’idea nasce dalla volontà di guidare nel tempo i gestori nello sfruttamento del portale, limitando l’alto tasso di mortalità di webmaster che dopo pochi giorni abbandonano il progetto o comunque si limitavano ad una versione standard del sito senza sfruttarne tutte le potenzialità di stilizzazione e monetizzazione. Ora le meccaniche ludiche renderanno il tutto estremamente  divertente ed immediato coinvolgendo il gestore in attività come inserire foto, condividere i post su Facebook in cambio di punti e premi come feature aggiuntive extra per il portale.

A tal fine è stato istituito un vero e proprio marketplace dove è possibile riscattare i propri punti acquistando layout extra, widgests ed altre opzioni per abbellire il portale. Come nel più classico dei social games, è anche possibile scegliere una via più breve per accaparrarsi le novità, ovvero acquistarle con soldi reali.

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 Analizziamo da vicino la struttura “ludica” partendo dagli achievements. Il team di DevHub li ha suddivisi in:

- Random Devatars: conseguibili mediante azioni esterne alla costruzione del sito

- Blogzillas: riconoscimenti legati al numero di post inseriti ed ai commenti ricevuti

- SEO Superheroes: legati al traffico proveniente dai motori di ricerca

- Publishers devatars: legati alla qualità e originalità dei contenuti immessi nel portale

- Design Avatars: legati alla qualità grafica ed estetica del portale

- Web Ninjas

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 L’economia virtuale si regge su una doppia monetazione: COINS e DOLLARS. La prima si guadagna compiendo obiettivi in-game, mentre la seconda si acquista con soldi reali e più precisamente in tagli da 5 a 50 dollari pagabili esclusivamente via carta di credito.

 

 

 

 

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Nuove acquisizioni nel social gaming space

9 July 2010

Continuano a ritmo serrato le operazioni di grandi colossi per rafforzare o iniziare il business nell´emergente segmento del social gaming.

La prima acquisizione arriva da Playdom che continua a fare shopping frenetico. Questa volta l´ oggetto del desiderio e´ stato Metaplace, team di sviluppo fondato dal famoso designer Raph Coster (Everquest II e Star Wars Online). Metaplace era balzata recentemente agli onori della cronaca per la chiusura del virtual world 3D Metaplace a causa della scarsa diffusione presso i videogiocatori mondiali, in seguito alla disfatta l´azienda americana si era posizionata su Facebook rilasciando un paio di titoli dal discreto successo: Island Life e My Wineyard che contano 1.2 milioni di MAU. Non si conosce il costo di acquisizione, ma e´stimabile vicino ai 6.7 milioni di dollari, cifra entrata in Metaplace attraverso venture capitalist.

La seconda acquisizione arriva da Disney che fagocita Social Express, un piccolo team di sviluppo che non ha mai rilasciato nessun social games ma sembrerebbe essere al lavoro su una piattaforma di sviluppo che l´ha resa appetibile.  Anche in questo caso non si conosce il costo dell´ operazione, di sicuro i 2 fondatori avranno incarichi di executives nel gruppo Viacom.

Facebook chiude il suo GIFT SHOP

9 July 2010

A partire dal 1` di Agosto, l´area VIRTUAL GIFT di Facebook cessera´ di esistere. La clamorosa decisione e´stata resa pubblica nella giornata di ieri ed ha colto tutti noi impreparati anche in considerazione del volume di fatturato che aveva iniziato a generare. Chi avesse gia´acquistato virtual items continuera´normalmente a visualizzarli nel proprio profilo ed in quello dei propri amici a cui eventualmente ha fatto il regalo.

Questa e´una importantissima concessione agli sviluppatori di social games che diventeranno l´unica fonte per acquistare virtual goods e gifts. Le centinaia migliaia di utenti che visitavano la sezione interna a Facebook ora si spargeranno tra le social apps come Farmville e Birthday Calendar.

Augmented reality + Geolocation=TagDis

6 July 2010

E23 Games, è una start up di San Francisco che sta facendo parlare di se grazie ad una applicazione iphone che miscela realtà aumentata, geolocalizzazione, un pizzico di gameplay in stile Foursquare per dar vita ad una interessante esperienza di gioco legata al mondo dei graffiti.

TagDis consente di disegnare dei graffiti virtuali sullo sfondo di strutture reali grazie alla fotocamera dell’iphone. Una volta effettuato il proprio capolavoro, questo sarà visibile da tutti coloro che visualizzeranno quel luogo fisico con la fotocamera dando vita quindi ad aspetti di rating per eleggere il “MAJOR” della zona.

Il prodotto è estremamente interessante, sicuramente tra le migliori cose mai visto in campo di realtà aumentata tanto da aver vinto il primo premio all’ Augmented Reality Events 2010 Conference.

Trattasi di un prodotto freetoplay che immagino ambisca ad un biz model come Foursquare, ovvero advertising e coupon mirati verso una customer base giovane e “street”.

Il marketing tra reale e virtuale

6 July 2010

Sono da sempre affascinato dalle iniziative che intersecano il mondo dei videogiochi con la realtà di ogni giorno. Una nuova campagna ha attirato la mia attenzione anche per via dell’aspetto innovativo che non mi sembra di aver mai visto in Italia.

Coca Cola ed Ubisoft Francia hanno lanciato una speciale edizione di Coca Cola Zero brandizzata coi Raving Rabbits (presenti nel recente Rayman Raving Rabbits). Sono disponibili i cartoni da 6 e 10 (2.59 e 4.79 euro)  lattine raffiguranti Splinter Lapin, Lapin of Persia and Lapin Creed.

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Interessante la scelta compiuta da Ubisoft associando un suo personaggio dal sapore “casual” alla Coca Zero, notoriamente dedicata ad un pubblico femminile ed in generale amante della linea.

 

 

 

 

 

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LG rilancia il suo App Store

3 July 2010

Nel Luglio 2009 LG decise di scendere in campo nell’emergente mercato dei contenuti mobile attraverso un proprio Application Store per applicazioni Windows Mobile. Nei passati 12 mesi sono stati caricati circa 3000 contenuti (di cui oltre 1000 sono wallpapers) visualizzabili in 17 nazioni. Purtroppo questo sforzo non è bastato per catturare le attenzioni dei consumatori e degli stessi sviluppatori, ed oggi LG ha annunciato il roll out del suo STORE ed anche la sua estensione da 17 a 23 nazioni con l’obiettivo di giungere a 33 entro fine anno.

Oltre ad un nuovo design, lato web e client, vi è l’intenzione di supportare anche applicazioni Android nei prossimi mesi con la speranza di catalizzare le attenzioni verso una delle piattaforme di sviluppo più hot del momento.

Lo store è presente anche in Italia direttamente sui telefonini supportati, mentre la versione online non presenta ancora la localizzazione, si trova l’icona Italia ma cliccando non si viene rimandati alla pagina corrispondente. Questi piccoli dettagli, oltre alla scarsa penetrazione degli smartphone LG, rende questa iniziativa estremamente marginale nel palcoscenico globale dove Apple e Android stanno dominando il segmento dei paid download e di conseguenza catalizzando l’intera attenzione di sviluppatori e publishers che si avventurano su altri sistemi solo in cambio di vantaggi/incentivi come sembrerebbe evincersi vedendo le chart LG con EA Mobile sempre in pole position.

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GameConvention 2010: Il mio speech note

2 July 2010

Come di consueto, ho uploadato su Slideshare una versione provvisoria del mio prossimo speech note alla GameConvention di Lipsia, il prossimo 9 Luglio.

Il documento miscela teoria, esperienze dirette ed in generale la mia visione sul gaming digitale attuale e possibilmente futuro. Inoltre per la prima volta rendo pubbliche le primissime immagini del progetto a cui stiamo lavorando in DigitalFun, ovvero il flash game per Facebook My House..

LINK PRESENTAZIONE

Disney acquisisce Tapolous

2 July 2010

Sarà ricordata come una data storica il 1° Luglio 2010, Disney ha acquistato interamente la start up Tapolous, specializzata in giochi musicali per iphone. E’ la prima volta che uno dei nomi noti nello sviluppo per iPhone viene acquistato e si merita tutto il mio applauso per aver saputo rinnovare il genere dei rhythm’n games portandolo a nuova vita su piattaforma Apple attraverso differenti business models e partnership musicali incredibili. L’idea di specializzarsi sui music games ha fruttato 35 milioni di download in 2 anni e ha fatto tremare colossi come MTV e Activision che dal genere hanno tratto grandi profitti con titoli come Guitar Hero.

Dopo milioni di download ed un fatturato intorno ai 5 milioni di dollari, Tapolous ha fatto benissimo ad abbracciare l’offerta Disney, non dichiarata ma probabilmente intorno ai 25/30 milioni di dollari. A fare il colpo grosso non è solo il management di Tapolous ma anche i 4 business angels che la finanziarono con solo 1.8 milioni di dollari complessivi ed ora vedrano decuplicare l’investimento.

Dopo quest’ennesima acquisizione, Disney si candida a diventare un TOP 3 nel digital gaming grazie alla sua forte presenza nei mondi virtuali (Club Pinguin), social gaming (30 milioni di dollari investiti in Playdom) ed ora un forte investimento su iPhone dove era già presenti con numerosi titoli brandizzati.

Alcune stats mobile gaming

1 July 2010

Negli ultimi giorni sono stati rilasciati alcuni dati sull’andamento di singoli giochi o franchise in ambito mobile gaming:

1) Namco ha annunciato 30 milioni di “paid transaction” legate al suo franchiese Pac-Man su piattaforma Brew (standard concorrente al java in uso sopratutto in USA). Questo traguardo è  stato raggiunto in 7 anni attraverso 3 differenti titoli e calcolando anche in-app purchase.

2) L’applicazione iphone FaceFighter è stata scaricata 3.8 milioni di volte in 12 mesi. Questo ragguardevole risultato  arriva dalle quattro versioni ad ora disponibili: Lite, 99c classic, the premium $1.99 FaceFighter Gold, and $3.99 iPad version.

3) La saga di titoli iphone Chop Chop, realizzati dalla canadese Gamerizon, hanno sfondato la soglia dei 4 milioni di downloads sebbene la maggiorparte di essi derivino dalle versioni LITE. Chop Chop Ninja, Chop Chop Runner e Chop Chop Tennis hanno tutti superato il milione di download anche grazie all’adesione ad iniziative come FreeAppaDay.

Distributore automatico di videogames

1 July 2010

Già 20 anni fa vi era un negozio nella mia piccola città che praticava l’affitto dei videogiochi ed anche dell’intera console (generaione 8 bit), ricorsi spesso a questo sistema per evitare fregature nell’acquisto dei giochi che poi non mi sarebbero piaciuti. I tempi erano diversi, website videoludici non esistevano ed anche le riviste di videogiochi non godevano di grande popolarità, e mi ricordo le decine di migliaia di euro buttate dietro a titoli dal packing accattivante ma dal gameplay orribile.

Con la massificazione dei videogiochi, il rental di giochi console e PC è rimasto molto in ombra. Ora Redbox prova a portare una evoluzione nel settore attraverso l’apertura di 150 chioschi automatici dai quali sarà possibile nolleggiare a 2 dollari l’agnognato gioco per una notte. Questo trial, disponibile in USA, mira a colpire quell’enorme fetta di mercato rappresentata dai giochi usati/affittati che vale circa 10 miliardi di dollari, basti pensare che la sola Gamestop ha fatturato nel 2009 ben 200 milioni di dollari grazie alla compravendita dell’usato.

Al momento, stando alle news reperibili in rete, sembrerebbe che Redbox stia offrendo pochissimi titoli per piattaforma, penalizzando soprattutto il Nintendo Wii nonostante sia la console più venduta al mondo. Andando oltre questo problema, sicuramente risolvibile in una seconda fase,  mi interessa soffermarmi sulla redditività potenziale di questa iniziativa.

Il mercato dei distributori automatici di DVD è sotto gli occhi di tutti. Solitamente con 1.50 si nolleggia un film per la serata (saldo defalcato dalla propria tesserina magnetica). Ovviamente il ciclo vitale di un film si estingue in un paio di ore mentre per un videogioco (ammettendo una esperienza continuativa) si veleggia sulle 10 ore di media per un adventure/action.

Considerando il pricing a notte di 2 dollari credo che ciascun utente potrebbe generare un ARPU nettamente maggiore intorno ai 6 dollari per portarlo a termine. Il costo mi sembra ragionevole, in special modo per quei giochi che traggono poca linfa dall’esperiena connected e multiplayer.

Il dubbio è sulla sostenibilità futura di questo business model, laddove quasi tutti i publishers abbracceranno “episodic content”, dlc, extra pack, esperienze multiplayer sempre più immersive senza considerare l’avanzata di sistemi come Onlive e Gaikai che renderanno 100% cloud l’esperienza.

Sono curioso di capire che risultati darà questo test. Di positivo vi è un basso rischio di impresa essendo RedBox già leader nel settore DVD e questo significa migliaia di chioschi sparsi per gli USA. Di concorrenza in ambito automatico non penso ve ne sia molta e per giunta sappiamo come in periodi di austerità la gente sia sempre più incentivata a trovare forme di risparmio (giochi usati, online free to play…) I nuovi costi vivi arrivano dall’acquisto di videogiochi da inserire nelle macchinette e la campagna pubblicitaria a supporto, tutto sommato modesti per una grande corporation.  

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