Cloud Gaming Services
23 August 2010
All’inizio fu l’epoca dei PC come macchine da gioco domestiche. Forte del successo ottenuto nelle sala giochi, i publishers colsero le opportunità dei Personal Computer che sempre più si andavano diffondendo nelle case del ceto medio ottenendone benefici economici importanti. Purtroppo i giochi PC si rivelarono veri e propri divoratori delle risorse hardware cosa che costringeva i videogiocatori ad aggiornare periodicamente la propria configurazione (schede audio, schede video, RAM, CPU…) investendo forti somme in hardware oltre al costo stesso del videogioco.
Questa forte barriera sia di tempo che di soldi, spinse il mercato ad imbracciare la via del mercato console. Acquistando un hardware prodotto da Microsoft, Sony e Nintendo (per citare i 3 competitors attuali) diveniva possibile garantirsi la tranquilità per 5/6 anni in attesa della generazione successiva di console, limitando di fatto l’esborso hardware al primo acquisto. Un indiscutibile passo avanti ripetto al passato, ma evidentemente non ancora sufficiente per favorire la massificazione del medium videoludico considerando i costi comunque alti per una console al dayone (PS3 costava quasi 700 euro al lancio per giungere alle circa 300 attuali).
Negli ultimi 20 anni l’industria videoludica è cresciuta secondo questo schema fagocitando il market share del mondo PC ed Arcade a tutto vantaggio del modello home console. A partire dal 2008, anche complice l’avvento della crisi economica mondiale, la situazione ha iniziato a mostrare alcune incrinature palesatesi con una contrazione del mercato sia software che hardware e probabilmente con lo spostamento di una fetta di giocatori verso il mondo del gaming online/mobile.
Senza entrare nel merito di altri comparti di cui spesso parlo in questo blog, mi interessa focalizzarmi sulla possibile evoluzione dalle console ai servizi di cloud gaming services come Onlive e Gaikai. Sostanzialmente dotati di un qualsiasi PC o un adattatore per la TV, ed una connessione a banda larga adeguata è possibile giocare in streaming il proprio videogioco preferito pagando un abbonamento mensile oltre all’acquisto del prodotto stesso. Gaikai, non ancora disponibile sul mercato ed ancora fumoso in molti dettagli, ifferirà incentrando la propria esperienza maggiormente su un servizio DEMO da rendere ubiquo per poi monetizzare con una formula pay per play.
Queste tipologie di servizi, non voglio entrare ora nel merito delle caratteristice e criticità, ha il vantaggio di abbattere il costo harware per l’utente e di conseguenza una delle barriere d’ingresso. La logica conseguenza è una minaccia alla filiera dove i produttori console si collocavano al vertice dettando regole, roialty e tempi. Il secondo passo distruttivo lo si muove verso i punti vendita, luoghi dove si concentra la vendita di hardware e software. Catene come MediaWorld o Gamestop rischiano di esser tagliate fuori da una importante fetta di business in virtù della smaterializzazione del prodotto, non è un caso se dal 2009 Gamestop ha iniziato una lenta riconversione del proprio business acquistando pubishers e piattaforme di distribuzione digitale.
Sebbene in forme meno esplicite, i servizi Xbox Live Marketplace e Playstation Store hanno già intrapreso questa strada ma necessariamente in forme light vista l’impossibilità di inimicarsi le catene distributive. Già ora è possibile acquistare giochi “fisici” attraverso il digital download ma mai nessuno di questi titoli è stato pompato dal publisher limitandosi all’associazione XBLA=prodotti indipendenti/retrogames.
Ovviamente la digitalizzazione del prodotto porta con se politiche marketing e di pricing in profonda rottura con la tradizione, prendiamo il caso di Mafia 2 di Take2 disponibile dal 24 Agosto sia in versione console che “cloud”. Su Onlive con 49.99 si ottiene la PlayPass per giocarlo illimitatamente, perfetto parallelismo con l’industria tradizionale. La novità arriva dalla presenza di una DEMO giocabile gratuitamente e delle formule 3 e 5 Day PlayPass al costo di 6.99 e 9.99 rispettivamente. La possibilità di acqistare un prodotto temporalmente la ritengo particolarmente utile ed appealing soprattutto per quella fetta di utenza che mira semplicemente a completare il gioco senza poi beneficiare di eventuali extra maps o lato multiplayer. A tutto questo si aggiunge anche una promozione, valida nella settimana del lancio, che regala una PlayPass a scelta a tutti coloro che acquisteranno la Full di Mafia 2..magie della smaterializzazione!
Ovviamente stiamo parlando del futuro, al momento Onlive è attivo solo in USA e ci vorrà tempo prima che possa diventare uno standard mondiale visti i problemi di banda larga in numerosi territori (si richiede 5MB di banda per un fuzionamento decente…). Ma il futuro seguirà il suo corso e dovremo abituardi all’idea che l’industria cambierà drammaticamente nei prossimi anni!
