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Videogames all you can eat

4 December 2010

La frase inglese “all you can eat” è assurta agli onori della cronaca grazie al business digitale andando ad indicare una modalità con la quale si offre all’utenza la possibilità di scaricare/streammare senza limiti in cambio di un piccolo fee periodico. Una vera e propria rivoluazione se paragonata allo standard imperante del pay per download con aspetti positivi come lo schizzofrenico usage ed altri negativi come la pressione al ribasso verso il prezzo dei prodotti full.

Nei servizi mobile vas si assiste da anni ad offerte “all you can eat” dove trovano spazio giochi o full track non blasonate ma comunque in grado di attirare un pubblico più casual non disposto/in grado di pagare full price il prodotto novità ma comunque desideroso di avere in qualche modo il contenuto. L’impatto più forte lo ha avuto Netflix che ha cambiato radicalmente l’industria del nolleggio di film introducendo un abbonamento flat a 7.99 dollari  che garantisce all’utente la visione illimitata, e legale, di film in streaming. L’impatto è stato drammatico tanto da contribuire al crollo di castene fisiche come BlockBuster ed all’affermarsi di un paradigma digitale che ha cambiato a monte le abitudini di noi usufruitori di nolleggio film, prima ancora al recarci fisicamente in un negozio per nolleggiare per x giorni la pellicola ed ora facilitati con un semplice click a visionare ciò c he più ci aggrada.

Questa lunga introduzione per spiegare la nuova mossa del servizio di streaming game Onlive.  L’azienda americana, dopo averl lancio la sfida ai giganti del mondo console, ora mira a disarticolare anche il mercato retail. A partire dal 14 Gennaio offrirà una modalità subscription da 9.99 dollari al mese con la quale sarà possibile accedere ad una vasta libreria di giochi usufruibili senza limitazione alcuna. Il nuovo servizio, denominato Play Pack, dovrebbe partire con circa 40 titoli bilanciati tra franchise famosi già sul mercato da almeno 6 mesi e nuovi titoli indie. Per fare un esempio concreto, chi volesse giocasre a NBA 2K11 continuerà ad acquistare il prodotto full price, chi si “accontenta” di giocare all’edizione 2010 ed un’altra trentina di titoli può usufruire della formula All you can eat.

Il combinato Play Pack (flat) e Play Pass (acquisto singolo) consentirà a OnLive di raggiungere target diversificati andando a colpire sia il segmento hardcore già abituato a investire 40/50 dollari per un gioco di qualità sia il mondo casual che potrà in questo modo avvicinarsi senza troppe frizioni al consumo di giochi.Per supportare questo nuovo business model è in atto un periodo beta di 6 settimane in cui sarà possibile abbonarsi GRATUITAMENTE e giocare a bei titoli come Prince of Persia, Tomb Raider: Underworld, NBA 2K10, Unreal Tournament 3, Saw ed altri ancora.

Quando Onlive sarà rilasciato nel resto del Mondo porterà numerose conseguenza sulla filiera videoludica. Le grandi catene retail, così come i produttori di hardware videoludico, dovranno ripensare le proprie strategie di pricing per cercare di limare il gap di pricing che si sta paventando!  Chi se ne avvantaggerà sarà sicuramente il consumatore finale che finalmente potrà decidere in che modo giocare l’ultimo capolavoro EA o Ubisoft avendo davanti a se una strada fisica ed una digitale!


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