Crolla il mercato boxed games
20 December 2010
Sono solito iniziare i miei post con testo scritto, ma questa volta l’immagine raffigura meglio di 1oo parole l’andamento dell’industria dei videogiochi. Spesso ho parlato di come stia lentamente avvenendo un passaggio dai prodotti “fisici” alle controparti “digitali” all’interno di uno schema distruttivo già visto in altri comparti entertainment dal cinema alla musica passando per i libri.
Ma se fino ad oggi i ragionamenti erano basati sui dati in negativo dei boxed games nell’ultimo biennio e dall’altro lato sulla crescita di fatturato per il gaming digitale, per la prima volta assisto ad un report di mercato in cui tutto viene contestualizzato in un’unica immagine esemplificativa.
Ma procediamo con ordine, il mercato gaming nella sua interezza dovrebbe perdere il 2% (circa mezzo miliardo) nel 2010 rispetto al 2009 secondo le stime di Newzoo, assestandosi sui 24.7 miliardi di dollari. La tendenza si mantiene inalterata anche in UK dove il mercato globale ha conosciuto una flessione del 3% per un valore di 5.7 miliardi di dollari. Se il dato riflette quanto visto nei singoli andamenti mensili, a impressionare è la ridistribuzione interna avvenuta in maniera profonda e radicale per la prima volta nella storia dell’industria.
Il mondo dei giochi pacchettizzati ha visto un decremento pauroso nell’ordine del 29% nei titoli console e del 19% in ambito PC, quest’ultimo ormai in terreno negativo da circa 10 anni. A bilanciare questa perdita ci pensano gli emergenti mercati digitali:
- Mobile Games: 1.6 miliardi con un +46%
- MMO: 2.27 miliardi con un +27%
- Social Networks: 1.5 miliardi con un +66%
- Casual Game Portals: 3.7 miliardi con un +34%
- PC/MAC download: 2.5 con un +60%
Una crescita a doppia cifra per tutte le nuove forme di gaming in USA con una crescita impressionante per i social games (Facebook) ed i servizi di digital delivery PC/MAC in primis Steam. Lo studio mostra chiaramente il cambio di abitudini degli utenti non solo in USA ma anche in 5 nazioni europee dove i titoli pacchettizzati, pur rappresentando la larga parte delle revenue generate (tra 52 e 65%) , iniziano a risentire della concorrenza multipiattaforma. Con questo non voglio dire che vedremo in 2-3 anni il sorpasso del digitale su fisico, anzi sono convinto che vi siano ampi margini di crescita e e manovra per l’industria tradizionale attraverso il ribasso del prezzo hardware nel 2011 e la spinta data dal posizionamento sempre più casual da Nintendo in primis, ed ora anche da Microsoft con Kinect e Sony con Move.


4 January 2011 alle 20:14
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