Archivio ‘Nokia Ovi’
Fatturato gaming fisico e digitale 2010
20 March 2011
VGChartz e FADE hanno rilasciato uno studio sui fatturati software dell’industria videoludica 2010. Non sono certo gli unici istituti e nemmeno i più autorevoli, ma la ricerca include per la prima volta il digital deliver.. Istituti storici come NDP hanno la grande lacuna di non essere ancora in grado di tracciare in maniera ragionata la miriade di nuovi store digitali a cui milioni di individui nel mondo si stanno sempre più rivolgendo per soddisfare la voglia di gioco.
Su un fatturato software totale di 32 miliardi di dollari, circa 3.2 arrivano dalle modalità digital delivery monitorate. Ogni 10 dollari spesi invideogiochi, 76 centesimi vanno attribuiti al DD. Bisogna prestare attenzione, non viene tracciato tutto il mondo digitale ed infatti sono escluse le revenues di prodotti come: World of Warcraft, social games, virtual worlds, XBLA, PSstore , Wiiware ed altro ancora. Il peso digitale crescerà progressivamente ed inevitabilmente negli anni grazie al diffondersi de devices connected (smartphone, tablets, smart tv), alle migliori performance della banda larga fissa e mobile ed al modello free 2 play destinato a vincere sul pay per play tipico dell’industria fisica.

Fatturato mondiale mobile apps in crescita
21 February 2011
Apple è il dominus indiscusso del mercato mobile applications, centinaia di migliaia di applicazioni e centinaia di milioni di utenti per i suoi dispositivi iOS based lo testimoniano.
A dare una conferma matematica a questo dato condiviso ci pensa IHS che assegna al colosso di Cupertino 82.7% di market share su scala mondiale nel 2010. Ogni 10 euro generati dal download di applicazioni su telefonino, poco più di 8 sono entrati nelle casse Apple lasciando alla concorrenza sostanzialmente le briciole.
Sotto il 10% di quota mercato seguono, a mio parere sorprendentemente, nell’ordine BlackBerry App World, Nokia Ovi e solamente al quarto posto Android Market. A onor del vero bisogna notare un trend crescente per i competitors con Google e Nokia che hanno triplicato il proprio fatturato, mentre Apple ha perso un netto 10%.
Il mercato delle mobile apps via App Stores sta conoscendo una crescita impetuosa. Nel 2009 era accreditato di 880 milioni, nel 2010 viene stimato in 2.15 miliardi con proiezioni 2011 a 3.9 miliardi di dollari. Interessante notare come il 52.2% di questa torta sia dovuta ai giochi scaricati.
Mobile Games Market revenues/case histories
2 December 2010
Ogni finale d’anno porta sempre con se il balletto delle cifre, analisti di ogni ordine e grado si cimentano nell’arduo compito di quantificare le revenues generate dall’industria del mobile gaming. Settore difficile da comprendere per via della sua estrema frammentazione frutto di una media di 3 operatori per ogni nazione al mondo, ciascuno distributore di mobile games e restio nel fornire questa tipologia di dato. Inoltre negli ultimi anni si sono aggiunti svariati mobile application stores gestiti da manifatture, soggetti indipendenti ed altri players a complicare ulteriormente il quadro.
La stima che mi sembra in assoluto la più credibile è quella rilasciata da Electronic Arts dall’alto della sua posizione di publisher leader nel mobile gaming, contrariamente alle altre analisi provenienti da analisti che spesso hanno la tendenza a sovrastimare i numeri per meglio vendere i loro report di settore. Secondo EA il 2010 si chiuderà con $3.4 miliardi generati nel 2010, con circa il 50% proveniente dalle regioni asiatiche ed il resto splittato tra Europa e Usa, con quest’ultima leggermente più prolifica del vecchio continente. Interessante notare come il mercato java/brew (carrier based per intenderci) genera il 41% mentre smartphones (app store based) generano il 59%.
Nel 2013 il mercato raggiungerà i $4.5 miliardi grazie alla crescita a doppia cifra del mercato smartphone (+22%) di pari passo con un decremento dei feature phones (-11%), tendenza ormai in atto da almeno 3 anni per una serie di ragioni non solo legate all’avvento di Apple. Gli operatori si sono disinteressati dei loro servizi a valore aggiunto, destinandovi sempre meno risorse, infrastrutture e sforzi economici accontentandosi di ottimizzare le revenues affidando la gestione delle aree gaming a terze parti, a loro volta interessate esclusivamente a spremere la customer base. D’altro canto i mobile gamers incalliti si sono evoluti verso il mercato smartphone (iOS, Android…) privando il mondo java games dei suoi heavy users.
Pocketgamer ha sintetizzato l’andamento del mercato mobile games assemblando le stats divulgate da tre soggetti (EA, Gartner, Juniper). L’immagine di cui sopra mostra un range nel 2010 tra i 3.4 miliardi stimati da EA ai 7 che Juniper stimò nel suo report 2008 e poi limati al ribasso nell’ultima analisi rilasciata nel 2010.
Angry Birds vola con i downloads
30 November 2010
Ho seguito con particolare felicità la cavalcata che i finlandesi di Rovio hanno iniziato sin dal 2008 su piattaforma iPhone grazie all’enciclopedico successo di Angry Birds. Ad oggi i download totali sono 36 milioni, così ripartiti:
- 7 milioni versione Android ad-funded
- 2 milioni circa versione Nokia Ovi per Symbian 3(la versione iniziale per piattaforma Meemo compatibile N900 fu rilasciaa fee) venduta a 3 euro con due level pack venduti rispettivamente a 2 euro.
- 17/18 milioni circa versione LITE distribuita gratuitamente su App Store
- 9/10 milioni download versioni a pagamento vendute a $0.99 per iPhone e $2.99 per iPad
Il costo di sviluppo iniziale si aggirò intorno ai 100.000 dollari con ulteriore budget stanziato per i periodici update di cui il casual game ha beneficiato nel tempo. Difficile quantificare esattamente gli incassi, sicuramente entro fine anno si dovrebbero toccare i 10 milioni di dollari. Come ormai sapete il 30% lo trattengono Apple e Nokia e qualcosina anche AdMob (di proprietà Google) per la gestione dell’inventario banner nella versione Android, per cui diciamo che restano circa 7 milioni di dollari nelle tasche dell’azienda. A questi va ulteriormente sottratta la revenue spettante a Chillingo (recentemente acquisito da EA), publisher delle versioni App Store. Stando stretti il fatturato netto generato dall’app si assesterà sui 5 milioni di dollari entro fine anno, non male considerando il budget che non ha sicuramente sforato i 200.000 dollari.
Ebbi la fortuna di incontrare la dirigenza di Rovio all’atto della costituzione della start up, se non erro si era nel 2004 o 2005. Sin dagli esordi si distinsero per la creazione di giochi java estremamente innovativi e tecnicamente ineccepibili ma all’epoca questo loro valore non trovò spazio nel sistema di distribuzione “carrier based”. Mi ricordo ancora la loro frustrazione nell’approcciare il mercato italiano dove non riuscirono ad ottenere nessun contratto diretto di distribuzione con i 4 operatori dovendo passare per “publisher” improvvisati come Multiplayer.it pur di rilasciare i propri titoli sull’operatore 3 Italia. Questa situazione, non solo italiana, portò la società ad un periodo di crisi verso il 2006 tanto che ci fu un cambio di management che ricollocò la società come sviluppatore per conto terzi (Electronic Arts tra i clienti) per poi ritornare alla vocazione primaria grazie all’avvento di App Store.
Per chi decidesse di approcciarsi ad un lancio cross platform, la strategia Rovio è degna di studio. Sostanzialmente hanno mixato tutte le possibilità di distribuzione/monetizzazione possibili svolgendo contemporaneamente il ruolo di developer puro sui sistemi iOS a quello di publisher puro su Android. Il gioco monetizza sia in chiave pay per download, free to play con adv ed infine micro-transazioni, un mix perfetto calibrato di piattaforma in piattaforma per sfruttare/adattarsi alle criticità che ogni Application Store porta con se. A titolo puramente informativo vi anticipo che il gioco sarà rilasciato anche su Xbox Live Arcade e Playstation Store nel 2011!
Vi lascio al trailer ufficiale..anche lui da records con oltre 2 milioni di visualizzazioni su Youtube…
OVI Store 1.6 mil dw giornalieri
13 April 2010
Cresce l’app store di Nokia tagliando il traguardo di 1.6 milioni di download giornalieri, con una crescita di 100k dw rispetto a Marzo. In totale i contenuti scaricabili sono 9500, sebbene vada precisato che questo numero si riferisce ai top devices. OVI gira, embedded o scaricabile, su oltre 60 devices ma la maggiorparte delle apps sono targetizzate verso 4-5 cellulari che garantiscono la maggiorparte degli scaricamenti. In media un utente scarica 8.5 apps su scala mensile e tra i più attivi figurano anche gli italiani oltre a Cina, Germania, India, Indonesia, Turchia, Arabia Saudita, UK e Vietnam.
Nokia sta compiendo numerosi sforzi per migliorare l’user experience del suo store, lanciandolo in nuove country e segnando accordi con gli operatori telefonici per facilitare l’esperienza di billing. Purtroppo la frammentazione dei device rappresenta un nodo cruciale di penalizzazione rispetto allo store Apple.
Mobile App Economy a $17.5 miliardi nel 2012
18 March 2010
Se oggi il mercato mondiale delle applicazioni per terminali mobili è stimato in 6 miliardi di dollari, le previsioni al 2012 indicano un fatturato di 17.5 miliardi con un salto in avanti x3.
Lo studio, commissionato dall’application store indipendente GetJar (oltre 65k apps ospitate), ci fornisce anche il numero complessivo di download nel 2009, ovvero 7 miliardi. Questo dato è destinato a crescere, arrivando vicino ai 50 miliardi di scaricamenti nel 2012. Interessante anche segnalare come il prezzo medio di ogni applicazione passerà dai 2 dollari attuali agli 1.5 del prossimo biennio.
Questi dati mi sembrano realistici considerando non solo la crescita esponenziale che App Store sta ottenendo, forte delle sue 150k apps attuali e dei 3 miliardi di download oramai superati, ma anche grazie alla crescita di altri ecosistemi tra i quali Android. Il Marketplace di Google ha superato nella giornata di ieri le 30.000 applicazioni. Inoltre il futuro vede in prima linea PALM e il futuro sistema operativo Windows Phone 7 equipaggiato con il Windows Marketplace.
Anche l’analista Gartner ha rilasciato, nel Dicembre 09, un report sul mercato mobile applications indicando in 6.8 miliardi di dollari il fatturato 2010 con una previsione di 30 miliardi nel 2013.

Nokia OVI a 1.5 milioni dw al giorno
4 March 2010
Nokia ha iniziato a rilasciare le prime statistiche ufficiali sull’andamento del proprio mobile application store denominato OVI. Dopo i primi mesi di rodaggio, lancio ufficiale Maggio 2009, OVI sta generando 1.5 milioni di download giornalieri. Ciascun utene registrato ha scaricato una media di 12 applicazioni, sotto la media rispetto alle performance di App Store e Android che vantano 9 download al mese per utente secondo le stats di AdMob.
Febbraio sembra aver segnato un salto di qualità per la giovane piattaforma considerando che il numero di utenti registrati ed i downloads sono raddoppiati rispetto a Gennaio 2010. Estremamente interessante il dato sulle TOP Nazioni in termini di scaricamenti: Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Russia, Arabia Saudita, Turchia, UK e Vietnam.
Al momento OVI è supportata da circa 100 terminali Nokia, di cui 60 basati su Symbian. F
Mini analisi mob app stores
2 March 2010
Nell’ultimo report di Gennaio rilasciato da Distimo, sono presenti interessanti tabelle comparative ed analitiche sull’andamento dei giochi nei mobile app stores. Ormai uno sviluppatore ha il problema di colpire l’app store più congeniale al suo prodotto e sicuramente fattori come il genere videoludico ed il prezzo di vendita sono variabili fondamentali.

Partiamo dal grafico in alto illustrante il prezzo medio dei giochi all’interno dei cinque principali App Store: Ovi, App Store, Android, BlackBerry World e Windows Marketplace. Le piattaforme Windows e Blackberry hanno una media x2 rispetto alla concorrenza attestandosi rispettivamente a 4.91 e 4.60 dollari al gioco. La più bassa media la detiene Android Market con 2.03 dollari a gioco. Queste differenze di pricing sono lo specchio di una differente customer base, molto più altospendente sui telefoni equipaggiati di sistema operativo Google e Microsoft.
Nel grafico in basso, invece, si mostra la ripartizione dei giochi sull’App Store in base alle categorie. Con oltre 150.000 applicazioni, l’App Store è diventata una piattaforma inflazionata dove il discovery del vostro prodotto è diventato sempre più complesso. Nonostante i numeri, è ancora possibile andare a colpire delle nicchie ludiche meno presidiate. Sicuramente i racing game sono quelli meno presenti ed ancor di più se parliamo di simulazioni 3D basate su moto, per cui ve lo suggerisco caldamente. Altri due segmenti sono i giochi di ruolo che coprono solo il 2% dell’offerta. Da evitare come la morte la categoria Puzzle che da sola rappresenta il 15% del parco giochi iphone.

Il grafic
Analisi 6 Mob App Stores
22 February 2010
Nel corso del recente Mobile World Congress, Distimo ha tenuto un interessante speech sul mercato dei Mobile App Stores esaminando dati e statistiche che vorrei qui riportare e commentare.
Questa prima immagine mostra chiaramente la leadership Apple a livello quantitativo, forte delle sue oltre 150k applicazioni attualmente disponibili su App Store. A lunga distanza segue Android Market con circa 20k applicazioni. Seguono Nokia Ovi e BlackBerry App World con 6k e 4k apps. Chiudono la chart Palm e Windows Marketplace, parzialmente scusati vista la loro nascita solo nel 2009. Questo suggerisce una pronta riflessione per chi volesse ancora entrare in questo segmento di mercato; da una parte vi è un ecosistema leader dove si è creata una economia importante ed in forte crescita controbilanciata dalla difficoltà di farsi notare all’interno del negozio virtuale. Dall’altro lato troviamo una serie di stores che economicamente sono meno performanti ma al contempo offrono una opportunità interessante di portare il proprio prodotto ad una platea ricettiva. La riflessione ed il consiglio sono quelli di targetizzare non solo l’App Store ma almeno un’altra piattaforma lavorando in cross platform.
Polarbit: 1 milione di dw in 2 settimane su OVI
9 February 2010
Il publisher Polarbit ha rilasciato lo scorso 24 Gennaio quattro titoli su piattaforma OVI a titolo gratuito: Toon Warz, Racing Thunder, Wave Blazer e Armageddon Squadron. La piattaforma OVI è embedded o scaricabile attraverso un parco di oltre 50 devices, e Polarbit ha optato per il porting su 5230, 5530, 5800, N97 e X6.
Il motivo per cui scrivo questo post, è l’annuncio di ieri che indica 1 milione di downloads in due settimane. Il numero mi ha impressionato e, sebbene non ci sia modo per verificarlo, significherebbe un passo avanti per la neonata piattaforma Nokia che ad oggi è rimasta marginale non solo rispetto ad App Store ma anche ad Android Market e Blackberry World. Mi immagino che il segreto di questa performance non sia solo imputabile alla buona qualità dei prodotti (messi a pagamento su ogni altra piattaforma) ma anche ad un push diretto del gigante finlandese che sta cercando di trainare aziende e consenso verso il suo ecosistema.
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