Archivio ‘Playstation Store’
Fatturato gaming fisico e digitale 2010
20 March 2011
VGChartz e FADE hanno rilasciato uno studio sui fatturati software dell’industria videoludica 2010. Non sono certo gli unici istituti e nemmeno i più autorevoli, ma la ricerca include per la prima volta il digital deliver.. Istituti storici come NDP hanno la grande lacuna di non essere ancora in grado di tracciare in maniera ragionata la miriade di nuovi store digitali a cui milioni di individui nel mondo si stanno sempre più rivolgendo per soddisfare la voglia di gioco.
Su un fatturato software totale di 32 miliardi di dollari, circa 3.2 arrivano dalle modalità digital delivery monitorate. Ogni 10 dollari spesi invideogiochi, 76 centesimi vanno attribuiti al DD. Bisogna prestare attenzione, non viene tracciato tutto il mondo digitale ed infatti sono escluse le revenues di prodotti come: World of Warcraft, social games, virtual worlds, XBLA, PSstore , Wiiware ed altro ancora. Il peso digitale crescerà progressivamente ed inevitabilmente negli anni grazie al diffondersi de devices connected (smartphone, tablets, smart tv), alle migliori performance della banda larga fissa e mobile ed al modello free 2 play destinato a vincere sul pay per play tipico dell’industria fisica.

Console Virtual Store Market
29 November 2010
Dopo la serie di articoli volti alla scoperta dei “Console Virtual Store”, torno a parlarne per analizzare gli andamenti 2011 dei due principali generatori di revenue, Xbox Live Arcade e Playstation Store.
Nel mese di Ottobre la piattaforma di digital delivery Microsoft ha messo a segno un +91% rispetto all’Ottobre 2009 attestandosi sui $11.2 milioni in un solo mese facendo segnare un record anno su anno. Per fine anno il fatturato dovrebbe superare i 160 milioni, di cui circa il 70% finisce nelle tasche degli sviluppatori siano essi blasonati o indie. Il trend è sicuramente positivo se si considera che già in Settembre vi fu una crescita del 43% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed in Agosto revenue record assolute per $17.5 milioni. Le prime indicazioni suggeriscono per Novembre performance tra 11 e 14 milioni di dollari.
Le ragioni di questa continua crescita a doppia cifra sono molteplici:
- Sempre maggiore propensione all’acquisto di giochi digitali da parte di tradizionali utenti console
- Una sempre maggiore fetta di casual gamer acquistano console, anche aiutati dal lancio di Kinect, e si rivolgono a XBLA per i loro acquisti
- Promozioni speciali come il Game Feast di Ottobre
- Forte line up autunnale con titoli come Dead Rising 2 (600k copie in 3 mesi), Sonic The Hedgehov 4: Vol 1 e Super Meat Boy.
Una menzione a parte la merita Dead Rising 2: Case Zero rilasciato da Capcom su XBLA sotto forma di gioco scaricabile al costo di 400 Microsoft Points. Fino ad oggi i publisher si limitavano a rilasciare una demo gratuita nell’ambito del piano di lancio di un titolo pacchettizzato. Capcom introduce un elemento già visto in altri “Application Store” come quello Apple, ovvero lanciare una versione giocabile del prodotto (LITE version su App Store) al fine di incentivare gli utenti a passare alla versione “Full”. Gli appassionati del genere con circa 4 euro han potuto scaricare sin da Agosto il prologo di Dead Rising con trama e ambientazioni non rintracciabili nella FULL a 60 euro e questa strategia ha pagato sia in un’ottica stand alone (quasi 2 milioni di dollari sono già entrati nelle casse degli sviluppatori in 3 mesi di commercializzazione) che di strategia marketing complessiva visto il buon andamento della versione pacchettizzata rilasciata lo scorso 28 Settembre. Inoltre le due versioni digitale/fisica comunicano tra loro permettendo ai giocatori di trasferire i progressi del proprio personaggio nella versione retail avvantaggiando quindi coloro che hanno investito soldi (pochi) e tempo (tanto) nella release non fisica.
Sebbene in misura minore anche Playstation Store inizia a crescere a ritmi interessanti, i dati parlano di $5.7 milioni generati nel mese di Settembre con una crescita del 14% rispetto ad Agosto 2010. Tendenzialmente il fatturato 2011 rappresenterà la metà di quello generato dal rivale XBLA, cosa prevedibile in quanto Sony sta dedicando meno attenzione e risorse allo sviluppo del suo digital store. A onor del vero bisogna segnalare che in Ottobre Sony ha lanciato il suo store in India dove si stimano almeno 50.000 utenti attivi, probabilmente anche a questo ampliamento geografico va ascritto parte del merito delle performance recenti.
Purtroppo la piattaforma oltre a problemi strutturali, soffre ancora di mancato supporto da parte di alcuni importanti sviluppatori. Non è un caso se un capolavoro del calibro di Castle Crasher abbia impiegato anni prima di approdare su console Sony ottenendo subito riscontri significativi con oltre 50.000 unità vendute nel solo Settembre. Per dare l’idea di cosa possa fare un indie developer in ambito console virtual store, basta citare 1.4 milioni di download a pagamento per Castle Crasher ovvero circa 14 milioni di dollari entrati effettivamente nelle casse dello sviluppatore a fronte di costi di sviluppo di centinaia di migliaia di dollari, non male eh?
Il combinato XBLA e PsStore dovrebbe generare intorno ai 250 milioni di dollari nel 2011 a cui van sommate le revenue generrate dal servizio Wiiware di Nintendo. Quest’ultima piattaforma è avara di dati, le stime 2009 parlavano di un fatturato intorno ai $60 milioni con una crescita del 30% sul 2008. Il combinato totale dei 3 Console Virtual Store dovrebbe superare abbondantemente i 300 milioni di dollari nel 2010!
Dopo la pausa vedremo le TOP 10 di entrambe le piattaforme…
Strategie Capcom nel DLC
6 August 2010
Capcom è uno dei grandi nomi dell’industria videoludica avendo piazzato centinaia di milioni di copie fisiche dei propri prodotti. Recentemente è stata vittima della crisi che si è abbattuta sul mondo console e PC tanto che nel Q2 2010 il margine operativo si è assottigliato del 70% rispetto allo scorso anno. Non tutti i mali vengono per nuocere, infatti il CEO Haruhiro Tsujimoto ha posto per la prima volta l’enfasi sul mercato DLC nel corso di un recente intervista.
L’azienda giapponese vuole entrare pesantemente nel mercato dei servizi digitali offerti via virtual console stores come Playstation Store e Xbox Live Arcade. La nuova filosofia sembra essere “Once a game has been purchased, it’s not the end”, ovvero rivoluzionare il paradigma tradiziona dell’industria fisica. L’approccio diventerà quello tipico dei giochi Facebook o iPhone spesso definito “ongoing” perchè il rilascio commerciale è solo il primo momento di un rapporto duraturo con il proprio utente.
Dead Rising Case 0 per Xbox360 farà da apripista per questa nuova filosofia, trattandosi di un prologo disponibile in DLC a 5 dollari in attesa del futuro rilascio di Dead Rising 2.
When one hears of “online billing systems,” the immediate thought may be of Monster Hunter Frontier Online, which has players pay a monthly access fee. The Sankei article seems to be referring to paid download content rather than online usage fees.
Outside of download content, Capcom’s growth plans include expanded support for iPhone and social gaming. Regarding social gaming, Sankei reports that the company will be releasing a new Monster Hunter title for the popular Mobagetown mobile service on the 10th. In North America, the company plans on offering four original games in September and beyond.
Il freemium sbarca nel mondo console
26 June 2010
Speravo da tempo che anche il tradizionale mondo console potesse abbracciare il business model “Freemium” ed a breve tutto questo diventerà realtà. Se fino ad oggi i free to play game stanno conoscendo un periodo d’oro è principalmente grazie al fenomeno Facebook ed a titoli come Farmville che vantano 70 milioni di utenti attivi mensili con una monetizzazione che passa attraverso la vendita di virtual goods, questo fenomeno non poteva rimanere inespresso in ambito Virtual console stores.
Sony sarà la prima a consentire la messa in vendita di un titolo totalmente gratuito su Playstation Network in Giappone, questo gioco per PSP si chiama Bakumatsu Revolution ed è disponibile da oggi . Trattasi di un rpg di stampo tradizionale, 10 ore di gameplay gratuito, completo in ogni sua parte, addirittura una modalità cooperativa multiplayer, scaricabile gratuitamente nel Sol Levante. Questa strategia dovrebbe consentire di agganciare una customer base importante sulla quale poi monetizzare attraverso la vendita di virtual goods (prezzati 1 e 2 dollari) e di scenarie missioni extra ( prezzati 3.3 e 4.4 dollari).

Ovviamente non sappiamo quali saranno i risultati di questo esperimento condotto dal publisher Acquire, quello che mi preme sottolineare è l’apertura di un player “tradizionale” come Sony verso un sistema di monetizzazione sconociuto in ambito console. Laddove il free to play divenesse una opzione per i futuri sviluppatori si aprirebbero finalmente le porte per un nuovo modo di concepire il videogioco digitale, consentendo finalmente una convergenza tra aziende legate al pay per buy/subscription e le start up virtual goods based. Il prodotto potrebbe essere concepito sin da subito per un vero rilascio cross platform con un enorme bacino potenziale: social networks, mobile app stores ed ora anche console virtual store. Piattaforme diverse tra loro per target e usability ma finalmente accomunate da una economia virtuale univoca che faciliterà il compito agli sviluppatori.
Playstation Plus: Premium digital content
17 June 2010
Il prossimo 29 Giugno Sony lancerà il servizio Playstation Plus ampliando l’offerta online del suo Playstation Network (PSN). Se fino ad oggi tutta l’esperienza digitale era infrastrutturalmente gratuita (mentre Microsoft richiede un fee mensile), salvo poi acquistare titoli scaricabili o add on, a fine mese arriverà una opzione in più per i giocatori.
Playstation Plus sarà un servizio PREMIUM che consentirà di accedere a prestabiliti titoli “gratuiti” e features esclusive al costo di 49.99 euro annui (14.99 euro per abbonamento trimestrale). Pagando tale somma sarà possibile scaricare giochi, avatars e quant’altro per un valore stimato di 200 euro, permettendo dunque un gran bel risparmio per gli afecionados del digital gaming. Per incentivare ulteriormente i videogiocatori, durante la prima settimana sarà attiva una promozione che aggiungerà nel pacchetto “tutto gratis” anche LittleBigPlanet.
Questa mossa avvicina l’azienda giapponese ai principi economici del mondo digitale dove concetti come Preemium e Freemium sono alla base della monetizzazione di numerose aziende. Vediamo nel dettaglio cosa offre questo abbonamento:
- n.1 PSN game scelto da Sony
- n.2 Minis, ovvero giochi pensati per PSP ma utilizzabili anche su PS3
- n.1 PsOne Classics, ovvero un gioco storico della PS1
- Un quantitativo non determinato di avatar e sfondi, alcuni dei quali esclusivi per gli abbonati
- Sconti su numerosi giochi presenti su PSN
- Demo giocabili esclusive di titoli in uscita
- Accesso privilegiato a Beta e Trial di videogames
- Full Game Trial: questa feature è particolarmente interessante in quanto introduce un nuovo sistema di Demo Giocabile mai visto in ambito console mentre già conosciuto nell’online gaming. Gli utenti Premium potranno scaricare l’intero gioco e provarlo in tutte le sue caratteristiche per un’ora di tempo (anche scaglionato in più sessioni). Considerando la lunghezza dei giochi di nuova generazione, mediamente tra le 6 e le 10 ore, 60 minuti rappresentano una esperienza importante.
- Automatic Download: sarà possibile settare automaticamente un giorno ed un orario settimanale prestabilito durante il quale la console provvederà a cercare aggiornamenti sui giochi in possesso, firmware e nuove demo così da avere tutto pronto all’accensione della console e vivere al meglio l’esperienza di Playstation Plus.
- I contenuti sono in prestito, ovvero al primo mancato rinnovamento tutto quello ottenuto ci verrà tolto all’istante!!!
Questo formato sembra appetibile, con 4 euro al mese si ha diritto ad un controvalore nettamente maggiore e risponde in pieno al trend che vede i DLC sempre più al centro di manifatture e publishers. Proprio ieri EA ha annunciato che per l’anno fiscale in corso ha intenzione di raddoppiare le revenues provenienti da questo comparto così come Activision e Ubisoft si stanno ben muovendo nel mercato dei Console Virtual Store.
Un ipotetico prossimo passo da parte di Sony, Nintendo e Microsoft sarà abbracciare la formula del Freemium permettendo agli sviluppatori di “regalare” i giochi per poi monetizzare in-game attraverso microtransazioni. Un’altra formula che potrebbe funzionare è quella “ALL YOU CAN EAT”, ovvero far pagare agli utenti un abbonamento fisso mensile offrendo in cambio la possibilità di download illimitati all’interno di una sezione specifica!
Ubisoft lancia la divisione digitale
11 June 2010
Dal 2009 il colosso francese, che in passato ha posseduto azioni del publisher mobile Gameloft, ha iniziato a sperimentare prodotti per il mercato digitale (concettualmente interessante il social game Vineyard Country) soprattutto iPhone e Facebook. Ora veniamo a sapere che quei primi passi rispondevano ad una filosofia ben precisa che ha portato Ubisoft a lanciare una struttura totalmente focalizzata sul gaming digitale sotto la guida di Chris Early, proveniente da Microsoft (XBLA, MSN Games…)
Chris ribadisce il concetto, sentito più e più volte, dello spostamento dell’asse dal gioco come servizio in contrapposizione al prodotto inteso nel mondo console/PC. La struttura sarà autonoma, dotata di proprio budget e risorse umane che lavoreranno ad una serie di original IP e collaboreranno con Ubisoft per il porting di titoli brandizzati su piattaforme digitali.
Le piattaforme supportate saranno tutte quelle non si necessita di un prodotto pacchettizzato: Xbox Live Arcade, PSN, massive multiplayer online games, Facebook, iPhone, Android con l’obiettivo dichiarato di raggiungere il 10% del market share digitale in Occidente!
Console Virtual Store: Playstation Store
17 January 2010
Ci avviciniamo alla conclusione del nostro viaggio alla scoperta dei servizi di digital delivery offerti dai 3 grandi produttori di console mondiali. Dopo Nintendo e Microsoft, ci approcciamo al mondo Sony andando ad analizzare il Playstation Store destinato ai possessori di Playstation 3.
Contrariamente a quanto visto su Xbox Live, Il Playstation Network (PSN) è gratuito nell’accesso ed offre una serie di servizi per il giocatore: sfide multiplayer utilizzando i titoli comprati nei negozi, un negozio online chiamato Playstation Store, funzioni di chat e messaggistica, ed un broswer per la navigazione web. Inutile dirvi che per accedere a PSN occorre avere una connessione a banda larga e creare un proprio ID o direttamente dalla PS3 oppure anche via PC e PSP.
Ad oggi esistono circa 30 milioni di Playstation 3 vendute nel mondo ed oltre 31 milioni di utenti registrati a PSN, dato spiegabile con la possibilità di accesso anche per utenti PSP e PC via Playstation.com.

In questa sede ci limiteremo ad osservare da vicino il Playstation Store, ovvero il canale dove è possibile scaricare giochi ed applicazioni da 0 a 40 euro. Ogni account utente è associato ad un “portafoglio virtuale” attraverso il quale sarà possibile acquistare nello store. Non esistono forme di monetazione virtuale (come i Microsoft o Nintendo Points) ma ogni prezzo viene espresso in Euro e quindi le transazioni avvengono via carta di credito.
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