Mobcontent.it

Archivio ‘Telcoms’


Singapore M1 Carrier lancia un App Store

13 May 2010

Fino a poco tempo fa era impensabile per una azienda europea entrare nei deck gaming di operatori asiatici per difficoltà mentali, logistiche, burocratiche. Il fenomeno degli app store partiti dalle manifatture come Apple, Nokia, Blackberry si sta estendendo anche agli operatori tradizionali di telefonia mobile. Questa settimana registriamo il varo di un App Store per l’operatore di Singapore M1.

L’infrastruttura è ben fatta, consta di uno store mobile ed uno web dove attualmente trovano posto 400 contenuti sia gratuiti che a pagamento per diverse piattaforme: symbian, android, windows mobile, java ed in futuro anche iphone con un semplice redirect verso l’App Store.  Gli sviluppatori potranno accreditarsi presso questo link ed in seguito commercializzare i propri titoli con una revenue share del 70% billati direttamente sul credito nel telefonino.

aa

Verizon Vcast App Store

25 March 2010

Verizon Wireless è il principale operatore di telefonia mobile in USA con 87 milioni di utenti ed una lunga sequenza di successi in ambito vas. Mi ricordo che già cinque anni fa, nel pieno boom del mobile gaming, il servizio V-Cast rappresentava una parte fondamentale delle revenues per aziende come EA Mobile grazie ad una piattaforma nettamente all’avanguardia in grado di offrire demo gratuite, diverse modalità di acquisto e titoli brew tecnicamente superiori rispetto alla media java europea.

Per far fronte alla forte concorrenza dell’App Store, particolarmente sentita in USA, Verizon si appresta a rilasciare il 29 Marzo il suo Vcast App Store. Inizialmente saranno supportate solo applicazioni per BlackBerry Storm e Storm 2 con altri terminali RIM a seguire. Gli abbonati Verizon troveranno sull’m-site e sul website una sezione dedicata al download di appicazioni. Gli sviluppatori saranno in grado di convertire facilmente le proprie apps per BlackBerry App Center (lo store proprietario RIM)  per Vcast, semplicemente integrando le API per il billing.

L’utente potrà acquistare l’applicazione con un solo click, vedendosi il saldo addebitato direttamente sul suo credito telefonico, contrariamente a quanto avviene attualmente dove il pagamento passa attraverso Paypal e Carta di Credito. Allo sviluppatore andrà il 70% del prezzo al pubblico, mentre Verizon tratterà il restante 30%. L’operatore promette tempi di approvazione inferiori alle 2 settimane, un buon affare per coloro che hanno già idea di lavorare su questa piattaforma.  Rim non godrà direttamente di alcuna revenue, mentre si avvantaggerà offrendo una opportunità in più alla community di suoi sviluppatori che per ora stenta a decollare.

Operatori mondiali contro Apple

17 February 2010

Da oltre un anno gli operatori di telefonia mobile hanno visto drammaticamente calare i propri introiti dal comparto applicazioni scaricabili a causa della forte concorrenza dei mobile app store come quello Apple. In Italia il mercato è calato del 50/60% nel 2009 rispetto al 2007 tanto che il fatturato generato dall’App Store è ormai vicino alla somma dei 4 portali proprietari degli operatori italiani!

Nel disperato tentativo di riuscire ad animare un business ormai morente, un gruppo di operatori mondiali ha annunciato una iniziativa comune. Wholesale Application Community vuole essere un ecosistema che offra la possibilità a sviluppatori di raggiungere immediatamente un bacino potenziale di 3 miliardi di utenti grazie al coinvolgimento di società come AT&T, Deutsche Telekom, NTT Docomo, Verizon Wireless, SK Teecom ed il supporto di venditori di terminali come Lg, Samsung e Sony Ericsson.  Per il mercato italiano è arrivata l’adesione di Tim, Wind e Vodafone.

Cosa significherà questo nel concreto? Se ad oggi per rilasciare un mio gioco sui 21 operatori fin qui aderenti all’alleanza dovevo negoziare accordi singolarmente con le difficoltà di operare a livello internazionale con legali, account e sales manager, ora teoricamente con un unico deal sarà possibile lanciare il mio gioco su tutti questi operatori.

Dal sito ufficiale si evince che sarà rilasciato un set di API che consentiranno di  rilasciare l’applicazione su tutti i terminali indipendentemente dal sistema operativo.

Restano ovviamente mille dubbi e domande fin’ora inevase:

1. Ci sarà un accordo standard tra l’alleanza e lo sviluppatore?

2. Quale revenue shar sarà retrocessa?

3. Gli operatori coinvolti spegneranno le esistenti aree del portale in favore di un portale centralizzato o proveranno a far convivere le due aree?

4. La frammentazione, problema che sta uccidendo il mercato dei giochi java, come sarà affrontata?

China Mobile lancerà il proprio App Store

25 April 2009

Questa notizia non può lasciare indifferente nessuna azienda, anche occidentale che sia. Da sempre ci diciamo che il mercato cinese delle tlc è di difficile penetrazione per gli occidentale tanto è vero che GLU dovette passare attraverso una mortale acquisizione (M.I.G.) per entrarvi. Ebbene ora China Mobile, operatore leader con oltre 450 milioni di utenti, ha deciso di lanciare una specie di App Store per il delivery dei suoi contenuti digitali. Per le aziende significa avere una mezza porta aperta verso un bacino immenso di utenza, cosa fino ad oggi sostanzialmente preclusa.

Il lancio è chiaramente una mossa di China Mobile contro l’avversario China Unicom che lancerà ufficialmente iPhone, e di conseguenza l’App Store, nel mese di Maggio.

3 UK affida a Buongiorno l’area gaming

17 November 2008

Continua il processo di esternalizzazione dai principali operatori europei a favore di services esterni. Questa volta è il turno di 3 UK e Irlanda che ha selezionato l’italiana Buongiorno per la gestione dell’area gaming. La nuova piattaforma sembra esser studiata per soddisfare le esigenze personali dell’utente grazie alla possibilità di elaborare dati come cellulare posseduto e giochi acquistati recentemente così da proporre i titoli più idonei. Parallelamente al portale wap, Buongiorno realizzerà uno store web per l’acquisto. Buongiorno lancerà anche il “Games Club, area riservata ai membri con concorsi, demo e titoli esclusivi.

China Mobile limita assegna quote mensili ai publishers

4 August 2008

Di Fabio Viola

Come gestire il parco titoli nel proprio deck è sempre stato un punto cruciale nelle strategie degli operatori mondiali. Varie sono state le scuole di pensiero, chi parlava di caricamenti illimitati lasciando all’utente il compito di scegliere, chi fissava un numero prestabilito di upload mensili e chi, specie nell’area i-mode, affidava ai publisher la gestione di un proprio canale di vendita. In tutto questo contest, China Mobile ha varato le nuove guidelines per i suoi fornitori:

-  40 giochi annuali (o mese??) per i provider di Livello A

- 30 giochi per i provider di Livello B

- 20 giochi per i provider di Livello C

- 6 giochi per i provider ordinari

- 2 giochi per tutti gli altri

Nessun modello adv per i giochi Vodafone

22 April 2008

Di Fabio Viola 

In una intervista rilasciata da Mike Eaton, Capo dei contenuti per Vodafone UK, al magazine online Moconews, vi è un passaggio interessante sul tema dei contenuti free in cambio di advertising. Risponendo alla domanda se il futuro possa essere rappresentato da questa tipologia di business model, il manager inglese ha risposto: “Al momento stiamo portando avanti alcuni trial su prodotti video e sicuramente in futuro ci sarà sempre più spazio per questa modalità. Ma siamo convinti che debbano esistere dei contenuti premium ed in quanto tali essere tariffati all’utente. Proprio i giochi sono destinati a perseguire il modello attuale in quanto l’advertising non sarebbe in grado di ricoprire il costo del prodotto”.

Continua a leggere »

Il modello operatore è superato?

19 April 2008

Di Fabio Viola 

Il deck dell’operatore, qualunque esso sia e in qualsiasi nazione del mondo si trovi, è sempre stato il punto di riferimento delle aziende e dei consumatori per accedere a quella varietà di offerta sui contenuti che oggi contraddistingue il mondo mobile vas. Giochi, suonerie, sfondi a portata di mano, modalità di billing chiare e trasparenti e la garanzia del marchio del proprio operatore.

Continua a leggere »

Gli operatori perdono il controllo dei contenuti

24 March 2008

Di Fabio Viola 

Con la diversificazione dell’offerta, gli operatori di telefonia mobile stanno perdendo il controllo totale dei contenuti. Se fino a qualche anno fa l’accesso al deck wap della telcom era la forma canonica di accesso al mondo mobile content, nell’ultimo periodo abbiamo assistito al proliferare di nuovi player: manifatture, wasp, ip owner che offrono da soli i propri servizi e così via senza dimenticare il fai da te degli smanettoni.

Continua a leggere »

 

cerca articolo