Archivio ‘Zynga’
Il 2010 anno di riflessione per i social games
30 April 2010
Il 2010 non si sta certo rivelando un anno pieno di sorprese e successi per i social games. La rimozione di numerosi strumenti virali adottata da Facebook ha bloccato la crescita esplosiva che nel 2008 e 2009 aveva accompagnato numerosi titoli e non solo di grandi publishers. Personalmente ho visionato numerose applicazioni che hanno conosciuto un vero e proprio tracollo a seguito dell’eliminazione delle notifiche lo scorso 1° Marzo. Molte società sono rimaste spiazzate e non tutte sono riuscite a riconvertire le proprie applicazioni da una natura puramente virale ad una maggiormente engamenet in grado di trattenere l’utenza piuttosto che provare a pescarne sempre di nuova.
Questa situazione si è in parte abbattutta anche sulle grandi firme come Zynga, Playfish, Playdom, Crownstar, Slide, RockYou ed un altra manciata di nomi noti. Nel 2009 i top 10 facebook publishers raggiungevano complessivamente i 615 MAU contro i 557 della scorsa settimana. Una perdita del 10% di utenza anche tra i BIG nonostante le ingenti campagne marketing che questi players hanno potuto mettere sul piatto per attenuare l’emorraggia.
Facebook è l’artefice di questa situazione tagliando numerosi canali di comunicazione tra il publishers e l’utente con lo scopo di incentivare l’acquisto di advertising sul proprio network. Non è un mistero che i publisher di social games siano tra i primi inserzionisti del network americano ed ora questo tenderà ad accentuarsi sempre di più. Ma fino a quando? Ora gli indie developer iniziano ad esser estremamente penalizzati, i loro piccoli budget marketing rischiano di essere poco incisivi per ottenere una crescita sostenibile del proprio prodotto. Ma anche le grandi aziende troveranno ancora convienente il CPA sempre più alto che FB stà imprimendo?
A fronte di un 2010 stagnante, vi sono alcuni titoli che continuano a venir fuori dalla moltitudine grazie ad un mix di gameplay e marketing. Gli ultimi tre titoli in ordine temporale sono: Social City di Playdom (12 milioni MAU), Hotel City di Electronic Arts (13 milioni MAU) ed infine Treasure Isle di Zynga (24 milioni MAU).
Proprio Treasaure Isle segna un nuovo record avendo totalizzato 24 milioni di utenti in tre settimane crescendo al ritmo di 1 milione di nuovi utenti al giorno.
Zynga a 600 milioni di dollari nel 2010?
28 April 2010
Che Zynga fosse una società in grande crescita e leader nel settore dei social games ormai lo sanno pure i muri, ma che fosse in procinto di fatturare 600 milioni di dollari nel 2010 è un dato che sorprende ugualmente. Questa notizia arriva da Business Insider che ha ricevuto la confidenza da una fonte molto vicina alla società. Si parla di 1 milione e mezzo di euro al giorno fatturati attraverso la vendita di virtual goods!!
Sicuramente parte di questa forte espansione, ora i dipendenti sono vicini alle 1000 unità, passerà per il mercato giapponese dove Zynga intende sbarcare in grande stile forte di una partnership con Softbank. Il Giappone, così come Cina e Korea, rappresenta un importante bacino demografico e mentale per le società virtual goods based ma da sempre di difficile penetrazione per gli occidentali.
Il grafico mostra l’andamento degli utenti attivi mensili su Facebook per le 8 società attualmente leader.
Zynga lancia prepaid carte proprietarie
25 March 2010
Avevo già scritto alcuni post sul fenomeno delle carte prepagate nel mondo dei giochi online e social. Ad oggi publisher come Playdom e Playfish avevano già implementato questa soluzione di pagamento appoggiandosi a società terze per la produzione e distribuzione. Zynga entra a gamba tesa nel settore autorproducendo una serie di prepaid card disponibili nei principali stores americani.
Trattasi di carte monotematiche da 10 e 25 dollari prodotte per Farmville, Mafia Wars e Yoville. Acquistandone una presso catene come Gamestop, 7Eleven, Best Buy e Target, si otterrà l’equivalente in virtual currency semplicemente inserendo il codice numerico presente sulla carta all’interno di un apposito form nel gioco.
Lo scopo di questa iniziativa è chiaramente quello di aggiungere una nuova forma di revenue agli attuali sistemi di pagamento diretti ed indiretti ed, al contempo, migliorare la natura mainstream di questi social games. Zynga parte da una posizione di forza assoluta con 67 milioni di giocatori giornalieri e 235 su base mensile.

Zynga valutata $3 miliardi
20 February 2010
Nei giorni scorsi una ricerca condotta da Next Up ha dato una valutazione pre IPO tra i 2.8 ed i 3.31 miliardi di dollari!! Si tratta di una stima effettuata per il mercato delle azioni prima dell’ufficiale ed attesa quotazione al NASDAQ della social gaming company. Lo scopo di questo mercato parallelo, Sharepost, è quello di permettere a soggetti di acquisire azioni di società non ancora quotate magari in possesso dei dipendenti.
La valutazione è impressionante, 3 miliardi di dollari per una società nata due anni fa e che nel 2009 sembra aver generato sui 250 milioni di dollari di fatturato. Questa apparentemente sopravvalutazione evidenzia quindi la fiducia del mercato nei confronti dell’ “AppEconomy” e di Zynga in quanto leader di questa nuova frontiera dell’economia virtual goods driven.
Paradossalmente Zynga ha quasi lo stesso valore del network che lo ospita, ovvero Facebook. Quest’ultima viene valutata circa 5 miliardi di dollari!
Zynga apre uno studios in India
17 February 2010
Continua a ritmi serratissimi la crescita economica e strutturale di Zynga, publisher leader nel mercato dei social games. Nata a San Francisco, poi espansasi in USA con le aperturae di ufficio a Baltimora e Los Angeles, ora punta direttamente in terra asiatica con la nuova sede a Bangalore, India. Si tratta del primo ufficio fuori dai confini nazionali dove si concentreranno 100 nuovi impiegati dedicati allo sviluppo ed infrastrutture. Ora il totale impiegati arriva intorno alle 900 unità, impegnate nel fare e gestire un parco di circa 20 giochi per Facebook il tutto tenendo a mente che due anni fa erano poche decine!
E’ ormai risaputo che l’India sforni ottimi ingegneri a salari bassi rispetto la media USA e con un fluente inglese, tutte caratteristiche che stanno spingendo numerose multinazionali a localizzare in India parte delle loro attività. Un altro passo logico è la consapevolezza che il mercato online indiano diventerà entro il 2013 il terzo per bacino di utenza dopo Cina e USA.
Vi aggiorno inoltre sulla previsione di fatturato 2010 per Zynga che, stando a diverse fonti del settore, dovrebbe aggirarsi sui 400 milioni di dollari con un notevole balzo avanti rispetto ai circa 250 milioni ipotizzati nel 2009. Ovviamente sono numeri presunti, in quanto Zynga non è una società quotata in borsa e non ha di conseguenza alcun obbligo di dichiarazione bilanci.

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